Eventi legati alla celebrazione del Natale di Roma

Siamo lieti di pubblicare gli eventi organizzati dal Comune nel Municipio II per la celebrazione del Natale di Roma.

Informazioni: www.sovraintendenzaroma.itwww.museiincomuneroma.it – www.060608.it
Prenotazioni allo 060608 attivo tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 21,00
Tariffa gratuita per il 21 aprile. Gli altri giorni visita gratuita con pagamento del biglietto d’ingresso secondo tariffazione vigente

Giovedì 20 aprile 2017

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese – ore 12,00 Viale Pietro Canonica, 2
Un castelletto a Villa Borghese: da casa del Principe a casa dell’artista, a cura di Bianca Maria Santese
Un rapido excursus sulle trasformazioni subite dal complesso architettonico e dall’area circostante: da dimora settecentesca dei Principi Borghese ad Atelier e abitazione di Pietro Canonica, scultore e musicista (Moncalieri 1869-Roma 1959), divenuta oggi casa museo dell’artista. Appuntamento di fronte al museo, massimo 30 partecipanti.

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese – ore 15,00 Viale Pietro Canonica, 2
Mostra Nick Devereux Visita guidata alla mostra a cura di Carla Scicchitano
Visita guidata alla mostra di questo artista nato a Panama nel 1978 e che ora vive e lavora a Parigi. Il filo sottile che unisce il contemporaneo Nick Devereux allo scultore Pietro Canonica (1869-1959) cui il Museo è dedicato, è il comune interesse per il ritratto e la figura umana. Appuntamento di fronte al museo, massimo 30 partecipanti.

Museo Villa Torlonia – ore 17,00 Via Nomentana, 70
Un rifugio per i potenti. Visita ai rifugi ed al bunker di Villa Torlonia. A cura di Annapaola Agati
Visita guidata delle tre strutture antiaeree sotterranee (due rifugi e un bunker) realizzate a Villa Torlonia tra il 1940 e il 1943 per proteggere l’allora Capo del Governo Benito Mussolini e la sua famiglia da eventuali bombardamenti degli anglo-americani nel corso della Seconda guerra mondiale. Appuntamento all’ingresso del Casino Nobile, massimo 20 partecipanti.

Venerdì 21 aprile 2017

Villa Borghese – ore 10,00 Viale dell’Uccelliera
I luoghi del cibo in Villa Borghese: la storia di banchetti e conviti borghese ripercorsa attraverso la visita ad alcuni degli ambienti deputati alla conservazione e al consumo del cibo nella villa. A cura di Sandro Santolini
Dopo una breve introduzione sulla nascita della villa e sulla biografia del suo creatore, il cardinale Scipione Borghese, la visita si attesterà nella suggestiva scenografia della Loggia dei Vini, dove, con l’aiuto di riproduzioni fotografiche di stampe e dipinti d’epoca, i visitatori verranno coinvolti in un affascinante percorso storico sul tema dei banchetti tenuti in Villa Borghese dal XVII al XIX secolo. Appuntamento presso il cancello del Primo Giardino Segreto di Villa Borghese in viale dell’Uccelliera/angolo p. le del Museo Borghese , massimo 25 partecipanti.

MACRO – ore 10,30 Via Nizza, 138
MACRO. Visita guidata alle mostre in corso. A cura di Daniela Vasta
Appuntamento al foyer del museo, massimo 20 partecipanti.

MACRO – ore 10,30 Via Nizza, 138
MACROMosaico e altre storie: Roma e i “Sette colli d’oro” di Enzo Cucchi. Laboratorio per adulti a cura di Antonella Maria Carfora e Francesca Fiorucci
L’iniziativa didattica intende offrire ai partecipanti l’opportunità di conoscere l’antica tecnica del mosaico, a partire dall’osservazione del mosaico contemporaneo di Enzo Cucchi “Sette colli d’oro” in collezione MACRO; tutti saranno invitati a realizzare un mosaico con graniglie di armo ispirato a un particolare dell’opera di Cucchi: al termine dell’attività ognuno potrà portare a casa il proprio lavoro. Appuntamento alla biglietteria del museo, massimo 20 partecipanti.

Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese – ore 11,00 Viale Fiorello La Guardia
Da Casino dei giuochi d’acqua a museo di arte contemporanea, le trasformazioni di un edificio storico nel corso dei secoli a cura di Ilma Reho
La visita prevede una descrizione dell’edificio storico – e delle sue vicende e trasformazioni, dalle origini all’ultimo restauro – con particolare attenzione alla sua collezione permanente.
(appuntamento alle ore 10,45 all’ingresso su viale Fiorello la Guardia 6, massimo 20 partecipanti)

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese – ore 11,30 Viale Pietro Canonica, 2
Alla ricerca del mito nel Deposito delle sculture di Villa Borghese a cura di Angela Napoletano
Il deposito delle sculture di Villa Borghese, aperto al pubblico nel luglio del 2015, raccoglie circa ottanta opere provenienti dalla Collezione Borghese, originariamente ubicate a decoro della Villa Pinciana. Attraverso queste sculture, raffiguranti divinità, muse ed eroi, è possibile vivere i racconti della mitologia classica come le sfide di Fetonte e di Marsia ad Apollo,le fatiche di Ercole, la storia di Esculapio, il mito di Dioniso.
(massimo 25 partecipanti)

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese – ore 12,00 Viale Pietro Canonica, 2
Pietro Canonica scultore, testimone del suo tempo a cura di Bianca Maria Santese
Il racconto della storia a cavallo tra Otto e Novecento, vista attraverso gli occhi di Pietro Canonica, che nella sua lunga e operosa vita (Moncalieri 1869- Roma 1959) ha ritratto, con grande abilità tecnica e capacità introspettiva, personaggi illustri, imperatori, re, regine, aristocratici, capi di stato, politici ed intellettuali.
(massimo 30 partecipanti)

Villa Torlonia, Casina delle Civette – ore 17,00 Via Nomentana, 70
Affinità e corrispondenze. La Casina delle Civette dialoga con le opere “civettuole” che la abitano a cura di Maria Grazia Massafra, con la collaborazione di Stefania Severi
Seguendo il percorso della mostra “Tre civette sul comò. CivettArte” la visita partirà dall’interno della Casina delle Civette per poi proseguire nella Dipendenza, dove le opere d’ arte contemporanea realizzate nelle tecniche più varie, per raffigurare “Athene Noctua“, la signora delle tenebre, verranno messe in relazione con la collezione del museo.
(massimo 30 partecipanti)

Sabato 22 aprile 2017

Villa Torlonia, Casina delle Civette – ore 11,00 Via Nomentana, 70
Affinità e corrispondenze. La Casina delle Civette dialoga con le opere “civettuole” che la abitano a cura di Maria Grazia Massafra, con la collaborazione di Stefania Severi
Seguendo il percorso della mostra “Tre civette sul comò. CivettArte” la visita partirà dall’interno della Casina delle Civette per poi proseguire nella Dipendenza, dove le opere d’ arte contemporanea realizzate nelle tecniche più varie, per raffigurare “Athene Noctua“, la signora delle tenebre, verranno messe in relazione con la collezione del museo.
(massimo 30 partecipanti)

Ipogeo di Via Livenza – ore 11,00 Via Livenza, 4
a cura di Antonella Gallitto
Situato vicino alla via Salaria, in un’area occupata anticamente da una serie di sepolcreti, l’ipogeo, di via Livenza venne realizzato nella seconda metà del IV secolo d.C..
L’edificio costituisce un’interessante esempio di commistione tra temi pagani e cristiani, come testimoniato dalla sua ricca decorazione musiva e pittorica che presenta Diana cacciatrice tra due cervi accanto alla raffigurazione di Pietro che fa scaturire l’acqua dalla roccia a cui si disseta il centurione Cornelio.
(massimo 30 partecipanti)

Museo Civico di Zoologia – ore 18,00 Via Ulisse Aldrovandi, 18
Il rapporto uomo-natura al tempo di Romolo e Remo conferenza a cura di Gloria Svampa
Gli animali entrano nella storia di Roma sin dal momento delle sue leggendarie origini, quando i gemelli Romolo e Remo, a cui si attribuisce la fondazione della città, abbandonati in una cesta sulle rive del fiume Tevere, riescono a sopravvivere grazie alle cure di una lupa. A quel tempo il rapporto dell’uomo con gli altri animali era certamente più stretto che non oggi. Le aree antropizzate erano ancora piuttosto limitate e la campagna coltivata s’inseriva quasi in continuum con la natura selvaggia, offrendo frequenti opportunità di interazione. I romani amavano circondarsi di animali, delle cui abitudini erano curiosi, che allevavano nei vivaria o che tenevano in casa e verso i quali provavano sentimenti non distanti da quelli dei giorni nostri. Nel 10 a.C. l’imperatore Ottaviano Augusto definiva la sua gatta dal pelo lungo e dagli occhi gialli, pari a lui come agli Dei, “la più intima anima della sua vecchiaia” e dotata di un amore per lui “sgombro da pensieri ossessivi, che non accetta obblighi più del dovuto”. Acuti osservatori della natura, i romani ci hanno lasciato meravigliose rappresentazioni di specie esotiche nei mosaici che adornavano le loro abitazioni, ma non solo. E’ un latino, Plinio il Vecchio, a pubblicare nel 77 d.C. la prima Enciclopedia della natura. Un’opera composta da ben 37 volumi, tuttora considerata un’importante testimonianza delle conoscenze scientifiche dell’antichità. L’allevamento di animali a fini alimentari o per gli spettacoli circensi conduce alle prime, importanti conoscenze sulle tecniche di mantenimento delle specie selvatiche. L’approccio degli antichi romani nei confronti della natura è comunque nettamente antropocentrico. Inoltre, l’impero romano segna l’inizio di un lungo periodo di sconsiderato consumo della natura, di quello “sviluppo insostenibile” che costituisce la causa principale della scomparsa di molte specie animali e vegetali e la distruzione degli ambienti naturali, con danno incommensurabile per la nostra e le future generazioni. Un esempio e un monito, su cui il Museo Civico di Zoologia vuole aprire un’approfondita riflessione.
(appuntamento presso la Sala Conferenze, massimo 90 partecipanti)

Domenica 23 aprile 2017

Porta Tiburtina – ore 11,00 Via di Porta San Lorenzo
a cura di Simonetta Serra
Porta Tiburtina o Porta San Lorenzo è una porta d’ingresso nelle Mura Aureliane di Roma, attraverso la quale la via Tiburtina esce dalla città. Originariamente era solo un fornice monumentale, realizzato in età augustea (5 a.C.) per permettere il passaggio , al di sopra della via Tiburtina, di un gruppo di acquedotti (aqua Marcia, Tepula, Iulia). Successivamente fu aggiunto un nuovo ingresso davanti a quello più antico, successivamente distrutto da Pio IX nel 1869. In tal modo l’intera struttura si presenta con un doppio aspetto architettonico: quello romano repubblicano verso l’interno e quello esterno con i merli e le torri.
(massimo 15 partecipanti)

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