Visita al Palazzo Borromeo. Da residenza di campagna ad ambasciata

Questa volta le passeggiate AMUSE ci portano ancora nel perimetro della grande Villa Giulia ma in luogo che il pubblico non può vedere, un palazzo in cui lo Stato Italiano ha voluto, dopo il Concordato del 1929, l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. E’ il Palazzo Borromeo, sulla via Flaminia, tra viale delle Belle Arti e via di Villa Giulia, la cinquecentesca residenza papale, progettata per papa Pio IV da Pirro Ligorio, che incorpora la preesistente Fontana dell’Acqua Vergine, capolavoro di Bartolomeo Ammannati.

L’evento è gratuito e riservato ai Soci AMUSE. E’ necessaria la prenotazione (per farlo vai alla pagina dell’evento). Palazzo Borromeo, sulla via Flaminia, tra viale delle Belle Arti e via di Villa Giulia, la cinquecentesca residenza papale, progettata per papa Pio IV da Pirro Ligorio, che incorpora la preesistente Fontana dell’Acqua Vergine, capolavoro di Bartolomeo Ammannati.

Pio IV dona l’edificio ancora in costruzione ai nipoti prediletti, il conte Federico e il fratello cardinale Carlo Borromeo, che sarà canonizzato nel 1610. Con la prematura scomparsa del primo e il trasferimento del secondo a Milano per assumere la guida della diocesi lombarda, il palazzo viene ceduto alla sorella Anna, che sposa Fabrizio Colonna figlio del vincitore di Lepanto, ed entra nelle proprietà di questa grande famiglia dell’aristocrazia nera romana. Dopo oltre tre secoli di alterne vicende e un periodo di abbandono, viene acquistato e restaurato dall’antiquario romano Ugo Jandolo e poi venduto allo Stato Italiano che lo destina, all’indomani della conclusione dei Patti Lateranensi, a sede dell’appena costituita Ambasciata presso la Santa Sede.

In questa visita rivivremo numerosi personaggi che hanno vissuto in questo luogo una piccola parte della loro vita:

  • papa Giulio III, che nella stretta valle alle spalle del palazzo realizza una grande e splendida villa fuori porta, Villa Giulia,
  • Bartolomeo Ammannati, fiorentino, a cui papa Giulio affida la realizzazione della Fontana dell’Acqua Vergine
  • papa Pio IV dei Medici di Milano, che una volta eletto si trasforma urbanista di eccezione che in sei anni di regno da alla città un’impronta che ancora oggi percepiamo
  • Pirro Ligorio, antiquario e scenografo prima di essere architetto, entrato nella storia dell’arte con la Villa d’Este a Tivoli
  • Carlo Borromeo, “cardinal nepote” e segretario del papa a vent’anni, che lascerà la corte pontificia e condurrà a Milano una vita a fianco di poveri e bisognosi,
  • Marcantonio Colonna II, generale degli eserciti imperiali e ammiraglio della flotta papale vincitrice a Lepanto, dopo una vita “spericolata” in cui, tra l’altro, fu diseredato dal padre e scomunicato dal papa
  • il cavaliere Giovanni Balestra, che compra questa vasta proprietà ma va abitare sui terreni in alto, sul Monte Parioli, dove lascia il suo nome (Villa Balestra)
  • Ugo Jandolo, mercante d’arte, punto di riferimento a Roma di musei e ricchi collezionisti, che si innamora del palazzo in rovina, lo studia e lo restaura
  • Benito Mussolini, che volle fortemente il concordato con il Vaticano e ristabilire rapporti con la nobiltà nera romana che aveva chiuso i portoni del suoi palazzi agli italiani,
  • Cesare Maria De Vecchi, primo ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede e quadrumviro scomodo.

L’evento è gratuito e riservato ai Soci AMUSE. E’ necessaria la prenotazione (per farlo vai alla pagina dell’evento).

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