Conferenza Roma2pass LA VILLA PATRIZI del 30/01/2018

In viale Somalia 50A sta per aprire la Libreria ELI – Esperienze, Libri, Idee , un nuovo spazio dedicato alla cultura e al tempo libero. E’ una libreria moderna intorno ad una sala con sedie, poltrone, tavoli destinata ad accogliere e far socializzare chi ama i libri e metterlo in condizione di trovare con tutta la calma necessaria quello che cerca e non solo.

Per far conoscere questo posto ai Soci, AMUSE ha accolto l’invito della Libreria ELI a svolgere presso di loro la nostra conferenza su Villa Patrizi e quindi martedì 30 gennaio ci vediamo alle 18:00 in viale Somalia 50A. La partecipazione alla conferenza è libera e siamo lieti di avere ospiti. E’ gradita (ma non obbligatoria) la prenotazione sulla pagina dall’evento. Continue reading 

 

Armando Bussi, autore del libro “Villa Patrizi e dintorni” ci racconterà dell’antica e splendida villa fuori Porta Pia, il cui nome è oggi rimasto nel palazzo delle Ferrovie dello Stato a piazza della Croce Rossa, e del pezzo del quartiere Nomentano nato sul suo parco, ancor oggi chiamato Quartiere di Villa Patrizi.

Villa Patrizi era una splendida e grande villa che sorgeva appena fuori alle Mura Aureliane a Porta Pia, a destra della via Nomentana,  voluta nel 1716 dal cardinale Giovanni Battista Patrizi che incarica della realizzazione  l’architetto Sebastiano Cipriani.  La villa, in stile rococò, è appartenuta senza soluzione di continuità alla famiglia Patrizi, oggi Patrizi Naro Montoro la cui residenza attuale è il palazzo storico davanti a San Luigi dei Francesi.

La villa è danneggiata seriamente nel 1949 quando i patrioti della Repubblica Romana cercano di resistere agli attacchi francesi e gran parte del palazzo e tutti i suoi decori interni sono distrutti da un incendio ma il marchese Filippo Patrizi fa ricostruire l’edificio. Nel 1863 i Patrizi acquistano la confinate villa Bolognetti unendone i giardini. Nel 1870, la villa si trova al centro dei combattimenti per la presa di Porta Pia. Proprio da qui uno zuavo, infrangendo l’ordine del papa di non sparare il primo colpo, fa fuoco contro la batteria attestata su un piccolo colle d’altra parte della  via Nomentana. Grazie alla precisione dei fucili in dotazione alle truppe pontifico un artigliere italiano è ucciso e il cannoneggiamento ha inizio.

I terreni del grande parco sono lottizzati e ceduti. Nel 1907, il marchese Filippo cede la proprietà con il casino nobile ormai in rovina all’Amministrazione delle Ferrovie dello Stato. Quello che rimane della villa è distrutto per far posto ai due grandi edifici del  Ministero dei Lavori Pubblici in piazzale Porta Pia e del Palazzo delle Ferrovie in piazza della Croce Rossa 1. Il nome dell’antica villa rimane in questo secondo edificio, che anche oggi è chiamato “Villa Patrizi”. Durante la costruzione del palazzo delle Ferrovie sono esplorate e ricoperte le sottostanti catacombe di San Nicomede.

Il nome è dell’antica villa è rimasto anche nella strada, via di Villa Patrizi, che da piazza della Croce Rossa porta a piazza Galeno e il nome di Quartiere di Villa Patrizi è rimasto a tutta la zona nata dalla lottizzazione del giardino di Villa Patrizi. Il Quartiere di Villa Patrizi è stato il primo quartiere di Roma destinato a uno specifico tipo edilizio, il villino.

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