A viale Parioli c’è una targa

In viale dei Parioli 79G all’angolo con piazza Santiago del Cile c’è una targa in plexiglas con una mappa e una scritta. Pochi la notano, forse perché è trasparente e quindi poco visibile sulla parete di travertino della palazzina ma andatela a vedere perché è un esempio di amore per il proprio territorio.

La targa in poche parole racconta la storia dell’area in cui siamo. Nella carta a destra, in alto riconosciamo un’ansa del Tevere, le macchie verdi sono Villa Glori e Villa Ada e delle linee più scure ci parlano di diversi tracciati di un’antica strada la Salaria antica, o Salaria Vetus come la chiamavano i Romani, un’antichissima strada che collegava la Sabina al mare.

Il testo sulla targa ci segnala che siamo in una valle tra due alture dei Parioli, il Monticello da una parte (dove ora corre via Antonio Bertoloni) e il Monte San Filippo dall’altra (l’altura di piazza Delle Muse). Al centro, dall’altopiano (piazza Ungheria) verso l’Acqua Acetosa, scorreva un piccolo corso d’acqua che, proprio in questo punto, era attraversato da un viottolo che scendeva lungo l’attuale via Giuseppe Lagrange e risaliva lungo le attuali via Giosuè Borsi e via Alberto Caroncini. Il viottolo collegava le due strade che percorrevano i crinali delle alture, entrambi percorsi alternativi della Salaria Vetus

La targa è stata curata da AMUSE ma voluta, realizzata è fatta mettere li dalla proprietaria della farmacia lì vicino. Eugenia, una gentile amica che qualche anno fa ci ha lasciato.

Vai alla pagina di Roma2pass dedicata alla targa.

 

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