Aniene

L’Aniene, nel passato detto anche Teverone, è il più importante affluente del Tevere e il suo corso costituisce il confine per il Municipio II da prima di Ponte delle Valli alla confluenza con il Tevere.

L’Aniene nasce da Monte Tarino, nei Monti Simbruini. Scorre verso Trevi nel Lazio e Subiaco. Raggiunta Tivoli, dove alimenta le fontane di Villa d’Este, prosegue formando una serie di cascate e, attraversata la campagna romana, arriva a Roma, dove viene scavalcato dal G.R.A. in vicinanza dello svincolo con l’autostrada A24, dalla via Tiburtina, con Ponte Mammolo e dalla via Nomentana, vecchia e nuova, rispettivamente con ponte Nomentano e ponte Tazio.

Superata la Via Nomentana, l’Aniene forma una grande ansa, oggi occupata dal cosiddetto Quartiere delle Valli. Una volta quell’area era denominata Saccopastore e per secoli è stata abitata da uomini preistorici, come testimoniano i numerosi reperti scoperti nell’area.

Scorrendo a valle, l’Aniene lambisce il Quartiere Africano e, prima del Ponte delle Valli, riceve l’acqua della Marranella, canale ormai intubato derivato dalla marrana che da Monte del Grano segue via dell’Acqua Bullicante e passa dietro il Verano dove ora c’è la linea ferroviaria. Da quel punto fino alla via Salaria, il fiume è costeggiato dalla linea ferroviaria Roma Orte e dalla Tangenziale Est sotto la collina su cui sorge il quartiere di Piazza Vescovio e Villa Chigi.

Poche decine di metri dopo i due ponti della ferrovia (quello della linea ordinaria e quello della direttissima) e ponte Salario, confluisce nel Tevere davanti a Monte Antenne, il cui nome deriva proprio da questa confluenza (dal latino ante amnes).

L’Aniene era navigabile fino a Ponte Lucano ed è la marrana dove i ragazzi fanno il bagno in molti film del dopoguerra: “Sotto il sole di Roma” di Castellani del 1948, “Un giorno in pretura” di Steno del 1953, “Un americano a Roma di Sergio Vanziana del 1954, “I ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini del 1955 .

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