Antico Tiro a Volo

L’Antico Tiro a Volo è un esclusivo circolo privato che si trova in Via Eugenio Vajna 21 in prossimità di piazzale delle Muse in una struttura tardo ottocentesca con una splendida vista sul corso settentrionale del Tevere.

Il Circolo Antico Tiro a Volo offre ai propri soci impianti sportivi e una Club House con ampi spazi e arredi originali e d’antiquariato per relax, ristoro e incontro. Gli ambienti godono tutti della splendida visuale esterna e dell’elegante giardino in cui è inserito lo specchio d’acqua della piscina. Sono parte integrante della Club House il ristorante al piano green, il roof garden e il bar, le aree di lettura e ì vasti e razionali ambienti per la cura del corpo.

Alla fine dell’800, sul Lungotevere della Marina, si trovava la sede del Tiro a Volo Lazio, il Circolo dove i nobili romani mettevano alla prova la loro abilità al mirino. L’edificio era una costruzione dalla facciata imponente, con due torrette che inquadravano il portone principale quasi a difendere metaforicamente il campo di tiro retrostante, e ospitavano al contempo alcuni locali del complesso: a destra la direzione e l’armeria, a sinistra il ristorante. Il primo presidente del sodalizio fu Ludovico Altieri.

Il prospetto dell’elegante Club House fu disegnato su una pergamena che ricorda il 60° anniversario del Circolo, inaugurato il 28 aprile del 1893. In questa occasione fu organizzata una gara di tiro a volo cui parteciparono cinquanta esponenti della nobiltà, principi, duchi conti e marchesi. Tra nomi quali Odescalchi, Torlonia, Pignatelli e Lante della Rovere troviamo anche casati stranieri, tedeschi, spagnoli e francesi. Il già citato disegno fu ideato dal Prof. A. Amadori di Bologna con il benestare di S.E. Don Prospero Colonna, presidente dei Circolo della Caccia di Roma, e di S.E. Don Agostino Principe Chigi, presidente della Società Caccia alla Volpe. Il vincitore del torneo sì aggiudicò le cinquemila lire del montepremi, uno stendardo rosso e una medaglia d’oro.

Nel 1907 la sede del Tiro a Volo Lazio è trasferita al centro di Piazzale delle Muse, in una zona a quei tempi circondata da prati e dolci declivi, ma sì trattò dì una sistemazione temporanea; dopo pochi mesi, infatti, il drappello dei tiratori si trasferisce per la seconda volta approdando poco più in basso in via Vajna. Nel ricostruire la casina sociale, gli architetti si attengono fedelmente al vecchio progetto della sede su lungotevere della Marina. Il profilo della facciata principale, infatti è identico a quello originario, con le due torrette ai lati e il portale decorato da merlature.

Nel 1960, durante i Giochi Olimpici a Roma, il circolo ospita la gara dì tiro a volo e in quella sede i tiratori hanno continuato a praticare il tiro a volo fino a quando, per incompatibilità con lo sviluppo dell’abitato che ha completamente saturato la collina, la sede è trasferita in periferia sulla Via Tiberina. In seguito all’abbandono da parte dei tiratori, la palazzina di via Vajna è andata incontro a un progressivo e inesorabile disfacimento.

Solo nel 1989, il Circolo viene restituito, in concessione demaniale, ad alcuni ex soci e, dopo tre anni e mezzo dì lavori, nel totale rispetto dell’architettura originaria, risorge a nuova vita, assumendo la configurazione attuale: uno spazio irripetibile, bello quanto funzionale, con palestra, campi da tennis e da calcetto, due diversi percorsi da allenamento per il golf, una grande piscina (con idromassaggio) all’aperto, dalla forma insolita e perfettamente incastonata nello splendido prato all’inglese oltre a una piscina sportiva coperta, inaugurata in occasione dei Mondiali di Nuoto Roma 2009, nonché il terrazzo che offre un panorama meraviglioso con vista fino alle vette del Terminillo. La sapiente opera di restauro ha conservato lo splendido soffitto della casina con travi a vista e l’antico disegno delle finestre che affacciano sulla piscina oltre a prevedere il recupero della pavimentazione in sanpietrini per il piazzale d ‘ingresso.

Sito Ufficiale: www.anticotiroavolo.it

Mapppa Parioli 3 (zona piazzale delle Muse)

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