Matrimonio della principessa Iolanda

Casale delle Cavalle Madri

Iolanda di Savoia (1901-1986), primogenita di Re Vittorio Emanuele III, il 9 aprile 1923 si sposa con il conte Giorgio Carlo Calvi di Bèrgolo (1887-1977), ufficiale di cavalleria ed eroe di guerra. 

I Bergolo sono nobili piemontesi senza storia e Giorgio ha quarantanni e insegna equitazione. Sia il Re avrebbe preferito un partito migliore, per esempio il principe di Galles Edoardo, erede al trono di Inghilterra, che allora ha 27 anni.  Anche Mussolini aspira a tale apparentamento dei Savoia e tenta fino all’ultimo di mandare a monte le nozze, nella speranza di realizzare un vero e proprio matrimonio reale con un’importante connotato politico internazionale.

Tredici anni dopo, nel 1936, muore Giorgio V e Edoardo deve diventare re ma annuncia che sarebbe salito al trono accompagnato da Wallis Simpson, divorziata. Per la Chiesa anglicana però, di cui è capo il Sovrano, il sacramento religioso del matrimonio della Simpson non subisce effetto alcuno da parte di sentenze di divorzio e lei di fronte a Dio è sposata con il suo primo marito, Edoardo ne è quindi l’amante-concubino e tale rimarrà anche a seguito del matrimonio civile. Stante la ferma intenzione di Edoardo di sposare Wallis, l’unica soluzione è la sua abdicazione a favore del fratello minore Alberto duca di York, che diventa re Giorgio VI del Regno Unito.

I primi di aprile 1923 il conte Calvi di Bergolo arriva a Roma e, nello stesso giorno, un barbone è trovato morto ai limiti di Villa Borghese. Il giorno dopo, su un giornale romano, esce un articolo: “Ieri mattina alle 9,45 col treno di Torino e arrivato a Roma il conte Calvi di Bergolo, fidanzato di S.A.R. la principessa Iolanda di Savoia. Il conte Calvi è ospite del Quirinale dove alloggerà sino al giorno delle nozze nell’appartamento a lui destinato nella cosiddetta Manica lunga. Perquisite le tasche del poverino, non s’é trovato neppure un centesimo.” Il giorno dopo il direttore costernato pubblica le sue scuse: “La notizia ieri è arrivata tardi in redazione, è stata messa in pagina all’ultimo momento e, per un imperdonabile errore del tipografo, le sono rimaste attaccate le ultime due righe di un altro articolo.”Nessuno sa se era vero.

Ringraziamo Corrado Iannucci che ci ha raccontato questo aneddoto.

Iolanda di Savoia è sepolta nel Cimitero Monumentale di Torino.

Torna a Casale delle Cavalle Madri

I commenti sono chiusi