Caserma di Piazza del Popolo

All’interno di Porta del Popolo, verso il Tevere, tra piazza del Popolo, piazzale Flaminio, via Luisa di Savoia e via Ferdinando di Savoia, sorge il complesso dell’Arma dei Carabinieri, particolarmente evidente a causa del torrione cilindrico in bugnato (dell’architetto Cafiero). Siamo nel rione Campo Marzio.

MAPPA FLAMINIO 1 (rione Campo Marzio)

L’edificio che si trova alla sinistra della Porta del Popolo di fronte alla chiesa di Santa Maria del Popolo, rientra nel progetto di Piazza del Popolo di Giuseppe Valadier.
Nel 1934 è la sede della Milizia fascista. Nel 1943 ridiventa caserma dei carabinieri e qui in 7 ottobre di quello stesso anno (meno di un mese è trascorso dall’8 settembre), come in tutte le caserme romane dei Carabinieri, si presentano in forze i paracadutisti tedeschi per arrestare i militari (Porta del Popolo. L’abitazione).

Sulla facciata di fronte a fianco della porta, lungo l’architrave il nome: Caserma Giacomo Acqua, marchigiano, primo ufficiale dei Carabinieri che entrò in Roma dopo la Breccia di Porta Pia che si distinse con diversi episodi, allora detti eroici, nella guerra contro il brigantaggio.

Più in basso la targa posta nel 1909 in memoria di Targhini e Montanari, due patrioti giustiziati li davanti per avere cospirato conto la Stato Pontificio nel 1825, ci ricorda che piazza del Popolo, per secoli è stato un posto di estrema periferia della città in cui spesso si alzava il patibolo pontificio. Nel 1969, il regista Luigi Magni, narra la vicenda nel film “Nell’anno del Signore”.

L’area tra l’edificio in esame e il fiume per secoli è stata utilizzata come deposito di legna di Roma (Lapide della Legnara) e poi lì fu costruito il primo mattatoio (Fontana di piazzale Flaminio).

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