Casino dell’Aurora Boncompagni Ludovisi

Il casino dell’Aurora è quanto rimane oggi dell’immensa “vinea ill. cardinale Ludovisi” (De Paoli, 1623), in particolare il casino è da identificarsi con il casale della “vinea di Cecchino Nero” (Du Pérac, 1577).

Rione Ludovisi  MAPPA PINCIANO 1 della Zona Pinciano 1 (da via Salaria a via Pinciana)

Villa Ludovisi fu costruita per volere del cardinale Ludovico Ludovisi, nipote di Gregorio XV, nell’area degli Horti Sallustiani sul colle del Pincio. Il nucleo originario da cui si sviluppò la villa si identifica con la Villa Orsini che il cardinale aveva acquistato da Giovanni Antonio Orsini e si estendeva tra Porta Pinciana, Porta Salaria e il convento di Sant’Isidoro.

Un’area vastissima, contenuta entro le Mura Aureliane e corrispondente alla zona dell’attuale via Veneto. In seguito alle trasformazioni causate dalle lottizzazioni del nuovo quartiere, l’enorme giardino venne così destinato alla edificazione prevista dai nuovi piani urbani di Roma.

Il casino è oggi collocato all’interno di un recinto quadrangolare trattato a giardino e circondato dalla nuova edilizia “umbertina”. Su due piani, presenta un’interessante soluzione architettonica: una pianta cruciforme, con una sala centrale e altre quattro nei bracci della croce e termina in alto con una torretta-belvedere e due terrazze panoramiche.

Sebbene all’esterno la villa non presenti grandi particolarità decorative, è al suo interno che si trovano invece le tracce di un illustre passato artistico grazie alle splendide opere pittoriche.

Sulla volta del salone si può ammirare il Carro dell’Aurora, dipinto nel 1621 dal Guercino, con l’aiuto, per le architetture illusionistiche, di Agostino Tassi mentre nella sala successiva si trovano quattro paesaggi ad affresco dipinti da G. B. Viola, Paul Brill, Domenichino e lo stesso Guercino.

Al piano nobile, sulla parete della volta del gabinetto, si trova un dipinto murale a olio con Elementi e l’Universo con segni zodiacali, attribuito al Caravaggio. Il tema è stato interpretato dagli storici come il processo di trasformazione della materia secondo i principi alchemici.

Oggi il casino è ancora residenza dei Boncompagni.

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