Castro Pretorio

Il Castro Pretorio è un’area rettangolare tra viale del Castro Pretorio, viale del Policlinico (su due lati) e viale dell’Università, negli ultimi tre lati ancora circondata da possenti mura, in cui alloggiavano i pretoriani. La caserma antica ha dato il nome al rione adiacentente, rione Castro Pretorio ma è oggi compresa nel territorio del Municipio II.

MAPPA NOMENTANO 2 (zona Policlinico e Città Universitaria

Oggi vi sorge la Caserma “Castro Pretorio”, sede del Raggruppamento Logistico Centrale dell’Esercito Italiano, che può quindi vantarsi di essere, attualmente, la caserma più antica al mondo ancora presidiata da militari. In una parte del sito ceduto al Comune di Roma, l’ex piazza d’armi, è stata realizzata la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Storia del Castro Pretorio

I Castra Praetoria erano la caserma dei pretoriani a Roma, misuravano m 440 x 380 metri, cioè 16,72 ha e presentavano verso la città un’area per le esercitazioni o campus.

Le Mura Aureliane che circondano la caserma, interamente costruite in opera laterizia, hanno origine nel sistema difensivi del Castro e presentano addossate sul lato interno una serie continua di celle in opera reticolata coperte con volta a botte, sopra le quali correva il cammino di ronda. Il muro originario era alto 4,75 metri e munito di metri, poi rialzato di 2,50 – 3 metri da Aureliano quando lo incluse nelle mura.

Al centro dei lati vi si aprivano quattro porte la Praetoria, la Decumana, la Principalis sinistra e la Principalis dextera di cui le ultime tre sono murate dai tempi di Aureliano. La Porta Pretoria è sotto i palazzi del Rione Castro Pretorio. Tracce della Porta destra, murata, sono visibili a piazza della Croce Rossa. Tracce della Porta Decumana sono visibili su viale del Policlinico davanti all’ingresso del Policlinico. La Porta Sinistra invece, seppur murata, e facilmente visibile dietro il palazzo dell’ANAS in via Monzambano, oggi però i romani la chiamano Porta Clausa, cioè chiusa, da sempre (vedi Dove sono le porte del Castro Pretorio?).

All’interno gli ambienti seguivano le mura per tutta la lunghezza, mentre nella parte centrale era occupata da due lunghe file di edifici, originariamente su due piani. Tra di essi correvano strade interne. Un gruppo di questi edifici venne rinvenuto alla fine del XIX secolo nei lavori di viale Castro Pretorio, mentre altri sono stati scavati nella seconda metà del XX secolo durante i lavori alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che venne costruita sul sito dell’antica caserma.

Il lato rivolto alla città, distrutto da Costantino quando abolì la guardia pretoriana, presentava un arco di marmo, del quale sono stati rinvenuti alcuni elementi. Il campo delle esercitazioni era infine posto al di fuori del muro di cinta, in un’ampia area sterrata tra la caserma e la città.

I Castra Pretoria spiccano per la notevole finezza del laterizio, con il quale sono eseguite le cornici a metà altezza, i pilastri e altri dettagli architettonici.

Storia

Il Castro Pretorio erano la caserma dei pretoriani a Roma, situata nell'estrema parte nord-orientale della città, tra il Viminale e l'Esquilino, tra la via Nomentana e la via Tiburtina. Il campo misurava m 440 x 380 metri, cioè 16,72 ha e presentava verso la città un'area per le esercitazioni (Campus Cohortium Praetoriarum).  I pretoriani, nati...

Read more ...

 

I commenti sono chiusi