Cimitero di Ponte Milvio

Il Cimitero di Ponte Milvio è davanti a Ponte Milvio in largo Cardinal Consalvi tra la via Flaminia, all’altezza del n. 441, e viale Tiziano.

MAPPA della Zona Flaminio 3 (da via Guido Reni a Ponte Milvio)  

Davanti a Ponte Milvio in mezzo a palazzoni nascosto da cartelli pubblicitari c’è un oratorio ed piccolo cimitero cinto da un muro in cui le tombe sono raccolte intorno all’edicola con la statua di Sant’Andrea.
All’ingresso dell’edificio sono scolpite le armi del cardinale Piccolomini, nipote di papa Pio II.

Questa piccola edicola fu eretta da papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini di Pienza (1405 – 1464), per commemorare l’incontro con il cardinale Basilio Bessarione patriarca di Costantinopoli che, il giorno 11 aprile del 1462, portò in dono a Roma le reliquie dell’Apostolo Andrea (la testa) dalla Morea (nel Peloponneso in Grecia) dove era stata portata decenni prima da Costantinopoli, allora in procinto di cadere sotto la dominazione turca.
La testa dell’Apostolo fu la più importante delle numerose reliquie che l’imperatore di Oriente donò a regni suoi confinanti e a quelli dell’occidente per ottenere aiuto nella difesa contro i Turchi e merce di scambio nelle trattative condotte in prima persona dal cardinale Bessarione per ricomporre lo scisma d’oriente.La reliquia rimase per secoli a San Pietro fino a quando, per decisione di papa Paolo VI nel 1964, le reliquie sono restituite al Patriarca di Patrasso all’interno dell’antico reliquiario bizantino, fino ad allora custodito nella cattedrale pientina.

L’edicola era ornata di quattro colonne di alabastro listato con al centro la statua dell’apostolo scolpita pure in alabastro dai due scolari del Filarete, Varrone e Niccolò da Firenze (oppure è un’opera di Paolo Taccone). Nel 1866 un fulmine piombò sull’edicola rovinandola; nel 1869 venne ricostruita a spese degli artisti del luogo, e le quattro colonne d’ alabastro furono sostituite da altre di travertino.
La leggenda vuole che il capo della statua fosse un ritratto del cardinale Bessarione che condusse le trattative.

E’ un omaggio a papa Pio II Piccolomini la falce di luna presente nella statua dell’Immacolata all’imbocco di Ponte Milvio. Cinque mezzelune infatti sono presenti nello stemma dei Piccolomini.

Il cimitero e l’oratorio annesso furono affidato da papa Pio V nel 1566 alle cure dell’arciconfraternita dei Pellegrini in quanto nel cimitero venivano messe le spoglie dei pellegrini che morivano a Roma e non potevano essere riportate nel paese di provenienza.

Nell’Anno Santo 1975, la parrocchia di Santa Croce al Flaminio, sotto la cui giurisdizione ricade la cappella, pone nel cimitero una croce di travertino.

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