Cinquanta pittori per Roma

L’importanza di Campo Marzio, del quariere Flaminio e in parte del Pinciano nella storia della pittura romana del novecento è evidente nella raccolta Cinquanta pittori per Roma in cui ben 20 delle 50 opere presenti sono dedicate a questa area.

La raccolta “Cinquanta pittori per Roma” ha un’origine del tutto particolare. Nel 1946 Cesare Zavattini chiede a una cinquantina di artisti operanti a Roma di ritrarre la città, scegliendo liberamente il soggetto, lo scorcio, l’atmosfera, mantenendo però il vincolo di un formato “quadrotte”, identico per tutti.
L’iniziativa, nata per il collezionismo privato, ha un successo straordinario: vi aderiscono artisti affermati e giovani emergenti, maestri dalle più diverse esperienze e rappresentanti di opposte espressioni formali. Il successo è tale da suggerire allo stesso Zavattini un “secondo tempo”, sotto forma di concorso tra i pittori, col “Premio Roma” del 1948. I dipinti dei tre primi classificati entrarono a loro volta a far parte della collezione. Ne è nata una sequenza di immagini che, vista nella sua interezza, assurge ad atto di amore per la Città Eterna, rivissuto attraverso la sensibilità cromatica e il segno degli artisti e conferma il forte rapporto fra Roma e alcuni dei più grandi maestri dell’arte italiana del nostro secolo.
A cinquant’anni di distanza, questa microstoria acquista un particolare sapore. La vita, il colore, la poesia della Capitale negli anni difficili dell’immediato dopoguerra, così come la figura di Zavattini, sono oggi considerati con crescente attenzione.

Testo tratto da www.noicomitroma.altervista.org

Nel seguito le opere della collezione relative al quartiere Flaminio, al quartiere Pinciano e ad aree contigue : Eliano Fantuzzi Via Veneto 1946, Renato Guttuso Piazza del Popolo, Piero Angelini Piazza del Popolo 1946, Orfeo Tamburi Ponte sul Tevere 1946, Mino Maccari Piazzale Flaminio, Marcello Avenali Lungotevere 1946,

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