Corso Trieste

Corso Trieste è l’asse viario del quartiere Trieste che da via Nomentana, all’angolo di villa Torlonia,  arriva a piazza Annibaliano dove inizia la zona detta quartiere Africano.

Corso Trieste è stato disegnato nel Piano Regolatore del 1909 e creato, fino a piazza Istria, dal 1924 al 1930. In quell’anno furono piantatati i primi pini al centro della carreggiata. Il tracciato della via segue quello del Fosso di Sant’Agnese, oggi trasformato in un condotto fognario sotto la via.

A sinistra della via, tra piazza trasimeno e piazza istria, erano la Grande Villa Lancellotti e Vigna Gualdi ma l’orografia dei luoghi era profondamente diversa come testimoniano alcune ripide salite che caratterizzano alcune traverse, come via Chiana, via Lambro, via Topino.

Lato sinistro

  • via Nomentana
  • sull’angolo con via Alessandria, un edificio intensivo del 1914, sull’angolo un negozio di abiti che sta li da sempre,
  • via Alessandria,
  • dopo l’incrocio, un grande palazzo moderno con un inusuale parcheggio (Edifici in corso Trieste 27)
  • all’incrocio con via Dalmazia, moderna palazzina per uffici ??
  • via Dalmazia, sul percorso dell’antico vicolo della Fontana,
  • quattro anonime palazzine in stile barocchetto romano,
  • piazza Trento
  • un edificio che nasconde al suo interno la centrale telefonica di zona (quella dei numeri che iniziano con 068). Da queste parti era la fonte che dava origine al Fosso di Sant’Agnese.
  • all’angolo con piazza Trasimento l’ultimo villino del quartiere Coppedè, oggi sede di un ufficio dell’ambasciata della Russia,
  • piazza Trasimeno. Sul lato sinistro della piazza, i , al centro il mitico caffè Tortuga punto di incontro di generazioni di ragazzi del quartiere. Qui i villini lasciano il posto alle palazzine.
  • un’elegante palazzina di Piero Aschieri con ingresso in piazza Trasimeno 6.
  • al 61, una palazzina del 1932, dell’ing. Mario Loreti
  • al 63-65 due palazzine del 1932, dell’ing. Mario Loreti
  • al 85 all’angolo con via Chiana, una palazzina del 1929, dell’ing. Mario Loreti
  • incrocio con via Chiana, che scende da via Salaria
  • al 87, dall’altra parte dell’incrocio prima di via Lambro, una palazzina del 1930-31, dell’ing Antonio Ambrosetti
  • incrocio con via Lambro, che scende da piazza Sabazio
  • un complesso di palazzine a cui si accede da un viale alberato privato al n. 90
  • una palazzina moderna, nota a tutti per la pasticceria che ospita, costruita negli anni Cinquanta al posto di un villino circondato da Pini.
  • via Topino, che scende da piazza Verbano,
  • all’angolo un antico ristorante (per anni si è chiamato Il Glicine)
  • A questo punto della strada terminano le palazzine e iniziano i grandi palazzi costruiti intorno agli anni Quaranta, che caratterizzeranno il seguito dell’asse stradale.
  • Edificio intensivo a Corso Trieste angolo Piaz­za Istria 5. Arch. Ludovico Quaroni (1948-1950)
  • La strada attraversa piazza Istria ed arriva a piazza Annibaliano, dove la strada continua con il nome di viale Eritrea e poi viale Libia, nel quartiere Africano, fino alla valle dell’Aniene (Ponte delle Valli).

Lato destro

  • via Nomentana
  • all’angolo con via Dalmazia ‘Istituto delle Suore …
  • al n. 36 un edificio per uffici realizzato nel 1970, sede Soc. Edison oggi adibito ad uffici della FLM Federazione Lavoratori Metalmeccanici.
  • in corrispondenza di piazza Trento, si aprono via degli Appennini e via Malta, verso una zona piena di fascino, percorsa da stradine, che ha il suo fulcro in piazza Caprera, un raccolto, delizioso salotto urbano.
  • al n. 42all’angolo con via Malta, due imponenti edifici dell’architetto Giulio Gra, realizzati negli anni  1928-1930 da cooperative di dirigenti pubblici
  • Dopo l’incrocio con la piccola via Sebenico, la scuola media Settembrini e poi, nello stesso edificio, il Liceo Giulio Cesare, con i propilei d’ingresso ed il cortile luminoso dominato dalla statua del dittatore.
  • via delle Isole
  • via Corsica
  • al n. 82, di fronte a via Chiana, una palazzina del 1925  con decorazioni e co­ronamento.
  • viale Gorizia che scende da via Nomentana.
  • una piccola moderna palazzina che ha sostituito negli anni ottanta l’edificio costruito per il Cinema Rex
  • via Gradisca
  • via Bellinzona che scende da via Parenzo dove sorge, non visibile da corso Trieste, l’edificio del 1931 costruito per la Casa dei Ciechi di Guerra, oggi sede della LUISS.
  • piazza Istria
  • piazza Annibaliano, sotto il Mausoleo di Costanza e Sant’Agnese,

La strada in oggetto è considerata di “grande viabilità”.

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