Edifici in viale Tiziano

Al termine di viale Tiziano sulla destra, nel tratto di compreso tra il Palazzetto dello Sport e piazza Cardinal Consalvi, si ergono sei grandi edifici lamellari. Tra di essi il palazzo in viale Tiziano 78-80, all’angolo con il viale della XVII Olimpiade e il palazzo del CONI.

I sei grandi edifici lamellari al termine di viale Tiziano verso il, Villaggio Olimpico, sono le uniche parti realizzate del Piano Urbanistico di Claudio Longo, disegnato nel 1950.

Longo era risultato vincitore di uno dei primi concorsi banditi dall’Amministrazione comunale nel dopoguerra, in cui si chiedeva la sistemazione del Campo Parioli, cioè, l’area compresa tra viale Tiziano, il Tevere, Villa Glori e viale Maresciallo Pilsudski (il futuro Villaggio Olimpico) allora occupato da un campo di baracche. Il tema era complesso poiché si trattava di progettare, su un’area di proprietà pubblica, un quartiere residenziale per 9000 abitanti e la connessione con la viabilità urbana di corso Francia che allora si arrestava sulla testata di ponte Flaminio, progettato prima della guerra da Armando Brasini e completato in quegli anni a una quota molto più alta rispetto alla depressione di Campo Parioli.

Oltre che per la costruzione dei sei edifici, il progetto di Longo servì da base per il disegno del viadotto di corso Francia e del Villaggio Olimpico, che da esso riprende il grande vuoto centrale (viale della XVII Olimpiade) che struttura la configurazione del quartiere. E proprio sul lato meridionale di questa area vuota, si affaccia il palazzo in viale Tiziano 78-80, che è l’ultimo di quelli previsti dal piano del 1950 ad essere stato costruito.
Dall’altra parte del viale si sarebbero dovuti costruire gli altri due edifici previsti ma il ritrovamento dei resti di una villa romana (vedi Complesso archeologico in viale Tiziano) blocca i lavori per anni. Il permesso di costruire un edificio è revocato e iniziano gli scavi del complesso.

Dopo diversi anni di battaglie e diatribe tra Sovrintendenza e i cittadini da una parte e i costruttori dall’altra, la parte archeologica è stata studiata, documentata e quindi interrata, sotto un’altra parte dell’area è stato costruito un parcheggio e in superficie è nato un grande giardino.

Bibliografia essenziale: «Urbanistica», n. 3, gennaio-marzo 1950.

Nei dintorni: Cimitero di ponte Milvio, Cubo di Ceroli, Palazzetto dello Sport,

Mappa Parioli 5 (Zona Villaggio Olimpico, Villa Glori)

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