BALLA A VILLA BORGHESE

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Data / Ora
Date(s) - 17/01/2019
2:00 pm - 3:30 pm

Luogo
Museo Carlo Bilotti

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Visita guidata alla mostra antologica di Giacomo Balla nel Museo Carlo BilottiAranciera di Villa Borghese, situato nel cuore di Villa Borghese, un’occasione unica per vedere la prima produzione pittorica dell’artista che, non ancora futurista, è già rivolta allo studio della luce e del colore.

PARTECIPAZIONE GRATUITA.
EVENTO RISERVATO AI SOCI E A CHI SI ISCRIVE AD AMUSE (Per associarsi o associare un’altra persona basta compilare il Modulo di Adesione. Al termine della compilazione il modulo sarà automaticamente inoltrato allo staff AMUSE. Per perfezionare l’iscrizione, prima dell’evento, bisogna versare la Quota sociale annuale di € 15,00).
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (in fondo a questa pagina dopo aver fatto Login).

Dopo il matrimonio con Elisa Marcucci, Giacomo Balla si trasferisce, nell’estate del 1904, in un antico monastero in via Parioli 6, l’attuale via Paisiello, all’angolo di via Nicolò Porpora. Nelle stanze-cella di questo angolo felice di natura, ritagliato ai margini periferici della città e molto diverso dall’odierno quartiere Parioli, il pittore stabilisce la sua casa e dipinge ciò che vede dal balcone del suo studio o subito al di fuori della porta dell’abitazione.
Fino al 1910, anno in cui realizza il grande polittico Villa Borghese, il tema della natura ai confini della città diventa per Balla ciò che è per Paul Cézanne la “Montagne Sainte-Victoire”: materia da indagare, da provare e riprovare, da scarnire fino all’astrazione. Si tratta di uno dei primi temi sperimentali affrontati dal pittore, presentato in questa occasione attraverso una trentina di lavori riuniti organicamente, proprio come saranno, all’epoca eroica del Futurismo, i temi della Rondine, vista dallo stesso balcone, l’Automobile in corsa, la Velocità astratta, le Linee forza di paesaggio, le Trasformazioni forme spirito, il Mercurio che passa davanti al sole, e così via.
Nelle sale al primo piano del Museo, un suggestivo ampliamento della mostra attualizza lo “sguardo fotografico” di Balla attraverso una serie di scatti del fotografo Mario Ceppi realizzati negli stessi luoghi dei dipinti in mostra.
La cura della mostra è della storica dell’arte Elena Gigli, studiosa impegnata da anni nella catalogazione dell’opera di Balla.

Galleria delle foto (autore Luciano Valle che ringraziamo): https://photos.app.goo.gl/yYmU9ytE9f4cnQM97

 

 

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