Film I soliti ignoti Addendum

Alcune scene del film “I soliti ignoti” del 1958 sono girate nell’edificio di via Tiburtina 180.

MAPPA della Zona Tiburtino 1 (quartiere San Lorenzo

Sul ballatoio di un un appartamento del palazzo Lamperini, uno degli esempi di case di ringhiera a San Lorenzo, è girata la scena in cui Carmelina flirta con Mario, cercando di non farsi scoprire dal fratello, Ferribotte, che ripeteva il suo motto, “femmina piccante, prendila per amante. Femmina cuciniera, prendila per mugliera”.

Chi dimenticherà mai il vecchio tremolante Capannelle e Mastroianni con il basco in testa? Chi non ha negli occhi la scena in cui il Dante, Totò, fa lezione su un terrazzo su come si svaligia una cassaforte? E la battuta “Buongiorno brigadiere, come vede si lavicchia“, quando un carabiniere entra a casa sua per controlli? Poi c’è quel pugile suonato, Peppe er Pantera, con Gassman che balbetta continuamente “scie.. ntifico”. E la bella Claudia Cardinale, la Carmelina che si innamora di Mario, Renato Salvatori, sotto gli occhi del gelosissimo fratello Ferribotte, in arte il baffuto Tiberio Murgia. Ma soprattutto il gran finale: la storica pasta e ceci che tutta la banda si mangia nell’appartamento dove aveva sfondato il muro sbagliato per arrivare al caveau del Banco dei Pegni.

E’ il cinema bellezza! Il film cult di Monicelli del 1958, nato da un’ racconto di Italo Calvino, che conquista due Nastri d’argento e una candidatura all’Oscar nel 1959 ed è inserito nella lista dei cento film italiani da salvare.
Adesso chi ha voglia di rivivere i fasti della più sgangherata e comica banda di scassinatori del mondo ha un’occasione in più.

Da un articolo di PAOLO BOCCACCI pubblicato su Repubblica del 10 marzo 2016.

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