Film: L’uomo di paglia

L’uomo di paglia è un film italiano del 1958, diretto e interpretato da Pietro Germi, presentato in concorso all’11º Festival di Cannes.[1] . Il titolo del film si rifà a una poesia di Thomas Eliot [2]:

(EN)
« We are the hollow men
We are the stuffed men
Leaning together
Headpiece filled with straw. Alas! [3] »

(IT)
« Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l’un l’altro
La testa piena di paglia. Ahimè! »

Andrea è il padre di una famiglia che sta per vivere un dramma tipicamente borghese […]. Quarantenne operaio specializzato ogni giorno va al lavoro salutando cortesemente i vicini di casa che incontra sul pianerottolo. Pur abitando nello stesso palazzo, come accade negli “alveari” cittadini, Andrea non ha mai incontrato una giovane donna, Rita, che invece occasionalmente conosce quando la domenica va al mare a trovare la moglie e il figliolo. Si scambiano poche parole ma è l’inizio di una passione incontenibile. Nonostante un’iniziale diffidenza in realtà anche Rita è attratta da quell’uomo in cui vede il suo stesso desiderio di un amore libero e totale a cui alla fine si abbandona. Ma Andrea è un uomo a metà: ama sinceramente la giovane ma nello stesso tempo non è capace di staccarsi definitivamente dai suoi affetti familiari sino a quando non decide di troncare la sua relazione. Il fuoco di paglia ha bruciato intensamente ma ora si è spento del tutto. Ma Rita non può vivere senza quell’uomo e per questo si uccide. Andrea si sente in colpa per il tradimento verso sua moglie alla quale per liberarsi confessa tutto. Luisa travolta dalla verità non può accettarla e abbandona il marito portando con sé il figlio. Andrea continua a vivere disperatamente e senza pace quando, la notte dell’ultimo dell’anno trova in casa la moglie con il figlio. Tutto sembra come prima: la moglie lo ha perdonato e la vita sembra tornare a scorrere su i soliti binari; ma non è così: negli sguardi che Andrea e Luisa si scambiano rimarrà la traccia indelebile di quel dramma che ha sconvolto la loro vita.

Scena:  Il palazzo in cui vive Andrea (Germi) con la sua famiglia è nel comprensorio di case dei ferrovieri, abbattute, in Via Tripolitania a Roma e che facevano da sfondo a una famosa scena di La banda degli onesti. […] (2)

Luogo: Via Tripolitania 

Scena: La piazza dove la moglie di Andrea Zaccardi (Pietro Germi) prenderà la corriera, lasciandolo solo in città, è Piazza di Porta San Lorenzo a Roma.

Luogo: Piazza di Porta San Lorenzo (2)

Fonti:

 

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