Giochi olimpici del 1960

Nel 1960 si svolgono a Roma i Giochi della XVII Olimpiade.

Dai Giochi Olimpici del 1908 pianificati a Roma e non effettuati per nostra scelta a quelli che finalmente dopo la doppia vana speranza mussoliniana si tengono a Roma nel 1960, lo scenario è profondamente mutato. De Coubertin è morto e con lui si è spenta la visione aulica delle Olimpiadi. Dopo l’esaltazione del fascismo, l’antichità non è più un mito e Roma deve mostrarsi in tutta la sua modernità. La mappa delle sedi pianificate a inizio secolo fu confermata solo in pochi tratti.

L’equitazione si tiene a Piazza di Siena e ai Pratoni del Vivaro. La ginnastica alle Terme di Caracalla. La lotta ha come teatro la Basilica di Massenzio. Il pentathlon moderno si tiene a Palazzo dei Congressi, come la scherma, al Centro Militare di Montelibretti, all’Acqua Santa Golf Club, al Poligono Militare in viale Lazio. Il tiro al Campo di tiro al volo (oggi Circolo Antico tiro a Volo) e al Poligono Militare di Cesano. Canoa e canottaggio al Lago di Albano, la vela nel golfo di Napoli. Il Palazzetto dello Sport ospitò pallacanestro e sollevamento. Pallacanestro pure al Palazzo dello Sport, all’EUR; dove già si disputa il pugilato. All’EUR nuoto alla Piscina delle Rose e ciclismo e hockey su prato al Velodromo. Il calcio ebbe diverse sedi in varie città d’Italia e lo Stadio Flaminio a Roma. L’hockey su prato si disputa allo Stadio dei Marmi. Nello Stadio del Nuoto al Foro Italico nuoto, tuffi pallanuoto, pentathlon moderno. Lo Stadio Olimpico, sfondo delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, ospita l’atletica leggera.

Sono le Olimpiadi in cui si fanno onore Cassius Clay e Wilma Rudolph, l’etiope Abebe Bikila, Livio Berruti , i fratelli Raimondo e Piero D’Inzeo e tanti altri atleti.

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