ICP Flaminio I

fl2-icp-flaminio-iPercorrendo viale Tiziano da viale delle Belle Arti, dopo il giardino delle Belle Arti e via Fratelli Archibugi, si nota sulla sinistra un grande cartellone pubblicitario. Copre una parete cieca di un edificio che sembra tagliato a metà. Basta superare il grande palazzo per rendersi conto che il giardino tra via Flaminia e viale Tiziano prosegue e ci si chiede come mai quel massiccio edificio sia proprio lì, peraltro in una posizione ingombrante, vicino alla graziosa chiesetta di Sant’Andrea del Vignola.

L’edificio in via Enrico Chiaradia .. è uno dei primi fabbricati costruiti dall’Istituto per le Case Popolari che dal 1903 affronta a Roma il tema dell’edilizia sociale e, in particolare, questo edificio del 1905 è la prima e unica costruzione di quello che doveva essere il complesso ICP Flaminio I.

icp-flaminio-i-mappa-igm-1924Il complesso, progettato da Quadro Pirani, l’architetto del quartiere di San Saba, non rientra in un piano organico di costruzione di un quartiere (che allora non esisteva) ma è pensato sull’onda delle pressanti esigenze del momento e si sarebbe dovuto sviluppare su diversi grandi edifici e estendere da viale Tiziano fino ad Alberobello, sulla riva del Tevere, esattamente come il successivo intervento realizzato dallo stesso Istituto ICP nel quartiere Flaminio un poco più avanti (complesso ICP Flaminio II).

Con la costruzione di questo primo edificio, si sollevano notevoli polemiche legate alla difesa della regola urbanistica di non edificazione della fascia tra via Flaminia e viale Tiziano che portano al blocco del cantiere del complesso e alla demolizione di altre costruzioni in parte già realizzate (vedi foto fl1 Ponte Risorgimento. Veduta aerea.jpg). Del grande complesso resta oggi questo edificio dalla testata mutilata che sembra essere lì per caso, o per sbaglio, con funzioni di spartitraffico.

File: [Ponte_risorgimento.jpg] | Thu, 08 Dec 2016 15:52:30 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

Inutili sono stati fino ad ora i tentativi di demolizione per l’indubbia difficoltà di offrire agli abitanti alloggi in una posizione di analogo prestigio.

Nei dintorni: Sant’Andrea del Vignola, viale delle Belle Arti, Palazzo Borromeo, Sant’Eugenio, ICP Flaminio II, Villa Balestra

Bibliografia: “Istituto Case Popolari Roa 1903-1953. Cinquant’anni di vita dell’ICP di Roma” Roma ICO, 1953

Mappa Flaminio (zona da Belle Arti a via Guido Reni).

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