Il Villaggio olimpico

pa5-villaggio-olimpico-1La Passeggiata Roma2pass “Nel quartiere sognato da Le Corbusier. Il Villaggio Olimpico” partiremo dall’Auditorium e ci inoltreremo nel Villaggio realizzato nel 1960 per accogliere a Roma gli atleti che partecipavano alla XVII Giochi Olimpici.

Il Villaggio Olimpico è realizzato dall’INCIS in occasione delle Olimpiadi del 1960 e sorge tra viale Tiziano, lungotevere dell’Acqua Acetosa, Villa Glori e viale Pietro de Coubertin, nell’area del Campo Corse Parioli che allora era stata trasfomata in una baraccopoli (Campo Parioli). Durante i giochi olimpici il villaggio ospita gli atleti; in seguito gli alloggi vengono assegnati a famiglie di impiegati dello Stato secondo la graduatoria di legge.
Sono incaricati del progetto un gruppo di professionisti di alto livello professionale (Luigi Moretti, Vittorio Cafiero, Adalberto Libera, Amedeo Luccichenti e Pierluigi Nervi) che, superando l’angustia delle progettazioni dei decenni anteguerra nelle quali le idee dei progettisti erano costrette a limitarsi ai soli edifici senza porsi il tema della parte di città in cui tali edifici sorgevano, si ispirano ai principi della Ville radieuse di Le Corbusier. In tale nuovo progetto urbano, i luoghi caratteristici del quartiere diventano quelli delle piazze, degli spazi verdi, dei percorsi pedonali, ciclabili e carrabili.
Il Villaggio olimpico rappresenta ancora oggi un buon esempio di zona residenziale cittadina, uno dei migliori quartieri d’iniziativa pubblica realizzati a Roma e certamente il primo in cui siano stati applicati con coerenza i principi dell’urbanistica moderna.
Il Villaggio è idealmente strutturato come un “castrum”, l’accampamento romano organizzato su un reticolo di vie ortogonali: i decumani, orientati in direzione est-ovest, e i cardi, orientati in direzione nord-sud. Il “decumanus maximus” e il “cardo maximus” avevano alle loro estremità le porte dell’accampamento e si incontravano nell’area del foro. Nel Villaggio Olimpico, la porta praetoria (la porta principale) è su viale Tiziano, verso ovest, il decumano massimo è viale della XVII Olimpiade e le strade parallele al viadotto di corso Francia costituiscono il cardo maximus, il cui accesso sud è aperto verso il nuovo Auditorium.

La passeggiata dura circa novanta minuti. Il percorso è tutto in pianura, è lungo 1.000 metri circa.

Appuntamento davanti all’Auditorium romaduepass.it/r2p/luoghi/via-pietro-de-coubertin-30-00196-roma-italia/.

Tappa nel parco dell’Auditorium in vista di Villa Glori

  • Maneggio di Villa Glori
  • Villaggio Olimpico. Cronologia, fino all’Ippodromo di Villa Glori
  • Bosco sacro di Anna perenna
  • Ipogeo di Villa Glori
  • Vicolo della Rondinella
  • Campo Corse Parioli
  • Ippodromo di Villa Glori

Tappa ..

  • Villaggio Olimpico. Fino alla Seconda Guerra Mondiale
  • Villaggio Olimpico. Dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi, fino al
  • Campo Parioli
  • piano di Claudio longo Edifici in viale Tiziano
  • Villaggio Olimpico

Tappa in viale Pietro De Coubertin, sotto il viadotto di Corso Francia

  • Ponte Flaminio
  • Pietro Nervi
  • Corso Francia
  • Palazzetto dello Sport
  • Nedo Nadi di Andrea Cortese
  • Un albero sul viadotto, di Marco Lodoli

Tappa – in viale Pietro De Coubertin, angolo piazza Apollodoro

  • Stadio Nazionale
  • Film: Ladri di biciclette
  • Stadio della Rondinella
  • Stadio Flaminio
  • Stadio Flaminio. L’agonia
  • Cubo di Ceroli
  • Edifici in viale Tiziano
  • Edificio residenziale in viale Tiziano 78-80
  • Palazzo del CONI
  • Parco della Musica e delle Arti

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