Loggia dei vini

La Loggia o Grotta dei vini di Villa Borghese è una dei tanti “arredi” della splendida villa suburbana del cardinal Borghese fuori Porta Pinciana.

MAPPA della Zona Pinciano 2 (Villa Borghese e il Pincio)   

Transitando su via Pinciana tra gli incroci con via Giacomo Puccini, a destra, e viale dell’Uccelliera, a sinistra, dentro il recinto di Villa Borghese, si vede un grande edificio antico. Visto che stiamo camminando lungo il percorso della via Salaria Vetus verrebbe la tentazione di dire che si tratta di una tomba romana ma la sua architettura, aperta e classicheggiante ci fa subito cambiare idea. Si tratta della cosiddetta Loggia dei Vini, una delle tante “delizie” volute dal Cardinal Borghese nel parco antistante la sua nuova villa suburbana.

Realizzata tra il 1609 e il 1618 sotto la direzione di Flaminio Ponzio, la loggia è una raffinata costruzione a pianta ovale costruita sopra la Grotta dei vini, una specie di “cantina” utilizzata per la conservazione dei vini e che veniva utilizzata per riunioni e feste conviviali durante il periodo estivo.

pi2-loggia-dei-vini-di-di-ignaz-unterper-1772La  fortuna della famiglia Borghese infatti passa anche attraverso fastosi banchetti e conviti tenuti in Villa Borghese dal Seicento all’Ottocento. Dal celebre banchetto in occasione dell’Ambasceria del Giappone del 1619 presso la corte di papa Paolo V, esempio di diplomazia internazionale seicentesca, al banchetto in onore dell’elettrice di Sassonia, allestito nel 1772 presso la Loggia dei Vini e documentato da un dipinto di Ignaz Unterper, fino allo splendido convito offerto dai Borghese nel 1802  in onore del generale Gioacchino Murat, marito di Carolina Bonaparte, in viaggio verso Napoli.

All’interno della volta vi sono affreschi, ancora visibili tra festoni di stucco, che raffigurano il convito degli dei, opera di Archita Ricci. Al centro era collocato un grande tavolo rettangolare in marmo, con fori che all’occorrenza venivano riempiti d’acqua, e utilizzati per rinfrescare il vino. La grotta sottostante era collegata con un percorso sotterraneo al Casino nobile.

Al centro era collocato un grande tavolo rettangolare in marmo, con fori che all’occorrenza venivano riempiti d’acqua, e utilizzati per rinfrescare il vino.

La Loggia, insieme alle Fontane oscure, è quello che rimane della sistemazione del Giardino boschereccio di villa Borghese disegnato da Flaminio Ponzio nel 1606.

Bibliografia

  • A. Campitelli, Villa Borghese. Da giardino del principe a parco dei romani, Roma 2003;
  • C. Biasini Selvaggi (a cura di), Degustazioni D’Arte Enologia mitica, spirituale, simbolica e metafisica nelle collezioni pubbliche di Roma, Roma 2003;
  • J. Di Schino, I fasti del banchetto barocco, Roma 2005.

Nei dintorni: Galleria Borghese, Fontana dei Cavalli Marini,

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