Monastero di Nostra Signora del Cenacolo

L’ex monastero delle suore di Nostra Signora del Cenacolo si trova in piazza di Priscilla 6. Dall’altra parte della strada c’è la casa delle Suore Benedettine di Priscilla.

MAPPA della Zona Trieste 3 (piazza Verbano)

Il Convento del Cenacolo è al centro di un grande parco che occupa l’isolato tra via di Priscilla, via di Novella, via di Trasone e via dei Giordani.

Al suo interno c’è un ingresso alle Catacombe di Priscilla.

Dagli anni Ottanta è proprietà del Ministero dell’Interno e oggi ospita la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia.

“Un silenzio claustrale regna all’interno dei fabbricati; lungo i corridoi, nel cortile e nel chiostro solo il rumore del vento tra i rami degli alberi e di qualche passo rapido, spedito. Siamo nel cuore di Roma sulla via Salaria all’interno dell’ex-monastero delle suore di Nostra Signora del Cenacolo; ma le persone che camminano lungo i corridoi non vestono abiti monacali bensì uniformi della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato. La pacifica invasione è avvenuta 20 anni fa; le suore che vigilavano sulla spiritualità delle vicine catacombe di Priscilla hanno ceduto il complesso edilizio al ministero dell’Interno.
Il Ministero dell’Interno lo ha destinato alla Scuola di perfezionamento per le forze di polizia, un centro interforze che attraverso i suoi corsi di alta formazione e di aggiornamento contribuisce a rendere pratico quello spirito di coordinamento delle forze dell’ordine alla base della riforma della Polizia di Stato ora diventato il perno sui cui ruota tutta l’attività di contrasto al terrorismo e al crimine organizzato.
Ogni anno venticinque funzionari e ufficiali delle forze dell’ordine abbandonano i loro uffici e per nove mesi frequentano il Corso di alta formazione, affrontando materie di carattere giuridico e tecnico-professionale con un’ottica continuamente rivolta alle logiche del coordinamento. Non si tratta più di instillare …”
Tratto da un articolo di Franco Cosentino pubblicato su poliziamoderna.poliziadistato.it

 

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