Nascita del Servizio Giardini

Nel 1924, anno in cui Raffaele de Vico assume la carica di Consulente artistico per la progettazione del verde pubblico di Roma, la vecchia Azienda dei giardini viene annessa all’Amministrazione capitolina. I lavori che riguardano i giardini devono diventare un’importante componente del decoro urbano. Di conseguenza diverse regie delibere del 1923 e del 1924 stabiliscono che il futuro ufficio porterà il nome di “Servizio dei giardini, delle ville e delle passeggiate comunali”. Nella seconda metà degli anni ’20 il Servizio giardini di Roma ha in carico 5 aree verdi, ognuna delle quali è affidata ad un “ispettore capo zona” che deve avere una laurea in agraria o, come de Vico, essere perito agronomo specializzato in Ortofrutticoltura e Giardinaggio.
Nel verbale di Deliberazione del Regio Commissario che ha per oggetto l’incarico di consulenza a de Vico si legge: ” premesso che l’Amministrazione comunale ha sempre rivolto le sue più assidue cure al problema quanto mai delicato e importante dei giardini e delle passeggiate pubbliche della nostra città, in cui le superbe vestigia del passato attestano come più elette menti di artisti abbiano dedicato i loro migliori studi e le più feconde energie all’abbellimento delle ville, dei giardini e dei parchi che sono vanto per Roma”. Da “Raffaele de Vico-I giardini e le architetture romane dal 1908 al 1962”, Ulrike Gawlik

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