Un hotel a piazza Verdi

In questa pagina è riportato un articolo di Lilli Garrone pubblicato sul Corriere della Sera del 27/09/2015.

Un nuovo hotel, vista villa Borghese, sta per sorgere nella ex Zecca di piazza Verdi in un immobile liberty  di 74.000 metri quadrati costruito nel 1914.
Avrà la «più bella suite d’Europa», garantiscono i rappresentanti della proprietà , e 200 camere extralusso. In più roof e piscina sul tetto, vista Villa Borghese; una Spa e una sala convegni di 80o metri quadri nel semi-interrato; due ristoranti ed un giardino nel cortile interno. Ecco il nuovo hotel che sta per sorgere nel maestoso edificio dell’ex Zecca in piazza Verdi e che con ogni probabilità porterà il marchio della catena canadese Four Season: gli accordi per chi lo gestirà si stanno chiudendo in questi giorni con l’attuale proprietà, la Residenziale Immobiliare 2004 al 75 per cento della CDP, cassa depositi e prestiti immobiliare, e al 25 per cento Finprema spa.
Il progetto, che porta la firma dell’architetto milanese Antonio Citterio, è stato illustrato (e una volta al mese sarà «cantiere aperto») l’altra sera agli abitanti della zona, preoccupati del rumore per í lavori e per la stabilità dei loro palazzi. E la vera novità sono proprio i due piani in vetro, dalla forma leggermente rotonda ai lati, che sorgeranno sul tetto, appena visibili dall’esterno, perché in parte inseriti all’interno dell’antico edificio: non vi sono, infatti, cubature extra ma i due piani vetrati risulteranno dalle superfetazioni che saranno eliminate, elevate negli anni su questa parte dell’ex Zecca: costruito nel 1914 l’immobile (74 mila metri quadri di superficie) è tutelato ed è uno dei più rappresentativi dell’architettura Liberty.
L’apertura del nuovo cinque stelle della città, che occuperà tutta la parte del palazzo che dà su piazza Verdi, è prevista per il primo trimestre del 2019, mentre i lavori attuali per un parcheggio interrato su quattro livelli (162 box e 87 posti auto) termineranno nel giugno dell’anno prossimo. Albergo, non solo. Perché il mastodontico edificio dai marmi bianchi e dalle sontuose scalinate che verranno conservate per l’hotel, avrà anche sei «corpi» collegati per residenze in stile albergo (ovvero che potranno usufruire dei servizi dell’hotel) e per appartamenti ed uffici. In più una galleria commerciale che garantiscono piccola. «È una soluzione decisa da tempo, ma meglio un grande albergo che un centro commerciale – esordisce il presidente del II municipio Giuseppe Gerace – e quando sarà pronto tutta la piazza sarà riqualificata».
Ma è proprio per la piazza che vi è lo scontro maggiore con i residenti: al di sotto è tuttora previsto un PUP che verrebbe quasi a scontrarsi con il nuovo parcheggio in costruzione dell’hotel; i residenti conte-stano anche una futura pedonalizzazione, ben felici, però, della sparizione del mercatino domenicale.

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