Ponte Salario

Sul Ponte Salario la via Salaria oltrepassa l’Aniene poco prima della sua confluenza con il Tevere, sotto Monte Antenne.

MAPPA della Zona Trieste 4 (piazza Vescovio)  

Ponte Salario è stato costruito nel 1930 e una vecchia colonnetta recita ancora “Via Littoria” perché il tratto di strada fino all’aeroporto dell’Urbe in quel periodo era stato ribattezzato così. Ma al suo interno esiste ancora l’antico ponte romano più volte danneggiato ma sempre ricostruito per la sua vitale importanza di collegamento tra Roma e la Sabina.

Ponte Salario è dove la via Salaria Antica guadava il Teverone (l’Aniene) e continua rimase in funzione anche dopo la costruzione della via Salaria Nova (l’attuale) che si ricongiungeva all’antico tracciato poco prima del ponte.

E’ ricordato da Livio nel 367 a.C. a proposito dell’invasione gallica, quando racconta che, pochi anni dopo la prima invasione, i Galli tornarono e al di là del ponte l’esercito Romano era schierato in difesa della città. Le sorti della battaglia furono affidate ad un duello tra Tito Manlio ed un gallo, cui, dopo averlo sconfitto, il Romano prese la collana (torques) ricevendo dai suoi soldati il cognome Torquatus.

Nel 565 d.C. la struttura, danneggiata da Totila nel 547 d.C. re dei Goti (Proc. De bello gotico, III, 24), fu ripristinata da Narsete, un eunuco diventato generale e inviato dall’imperatore d’Oriente a riprendere Roma (guerra gotica). E’ a lui che può essere attribuito un restauro del rivestimento e in particolare i blocchi di travertino al di sopra dell’arco centrale e il coronamento dei parapetti costituiti da materiale di reimpiego. Una delle scritte recitava: PONTEM VIAE SALARIAE A NEPHANDISSIMO TOTILA TYRANNO …”

Anche il ponte Salario era turrito e passò di mano in mano come ponte Nomentano. Chi lo attraversava doveva pagare un pedaggio.

Le iscrizioni di Narsete collocate sui parapetti furono buttate nel fiume dai soldati francesi nel 1798 nella ritirata e mai più ritrovate. La torre di guardia, attribuita allo stesso Narsete, fu demolita nel 1829. Nel 1867 le truppe pontificie e gli zuavi francesi fecero saltare l’arco centrale del ponte per impedire l’avanzata dei garibaldini e il ponte perse tutto il suo fascino.

Ricostruito nel 1874 mantenne la larghezza originaria fino al 1930 in cui la sede stradale fu allargata con mensole a sbalzo in modo da lasciare in vista i sottostanti archi.

Al di là del ponte ancora si vedono i ruderi di una tomba romana trasformata in un casolare fortificato sovrastato da un torre, detta Torre del Caricatore o Torre Salaria o ancora Tor Fiscale .

Nelle vicinanze del ponte, sulla sponda destra dell’Aniene sotto , fu trovato un giacimento di manufatti dell’età della pietra: il giacimento di Monte delle Gioie.

Quarto di ponte Salario era il nome della tenuta che comprendeva tutti i terreni prospicienti la confluenza Tevere-Aniene sotto Monte Antenne.

Battaglia di ponte Salario

Nel 537 d.C. si svolge presso Ponte Salario uno scontro violentissimo tra i Goti di Vitige e i bizantini di Belisario. Continue reading →

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Per approfondire: http://www.annazelli.com/ponte-salario-roma.htm

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