Propilei Neoclassici

Nel piazzale Flaminio appena fuori Porta del Popolo, tra via del Muro Torto e le stazioni della metropolitana e della Ferrovia Roma Nord, ci sono i Propilei Neoclassici di Villa Borghese, uno degli ingressi monumentali di Villa Borghese.

MAPPA FLAMINIO 1 della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti), MAPPA PINCIANO 2 della Zona Pinciano 2 (Villa Borghese e il Pincio)

I Propilei neoclassici di Villa Borghese, in una foto dall’interno della Villa del 1900.

Appena usciti da Porta del Popolo, dal lato opposto al fiume, due tempietti neoclassici segnano l’ingresso a Villa Borghese. Sono lì dal 1827 quando furono realizzati dall’architetto Luigi Canina per segnare l’ampliamento della Villa fino a qui.

Il complesso dei Propilei è costituito da due edifici in forma di tempietti neoclassici, posti ai lati del viale di accesso alla villa che da piazzale Flaminio sale, fiancheggiato da lecci secolari, nel cuore della villa. I due corpi principali sono sormontati dai simboli araldici della famiglia Borghese, l’aquila ed il drago, in terracotta. La cancellata in ferro, anch’essa disegnata da Canina, è coronata da un decoro a palmette che ricuce armonicamente gli elementi architettonici che corrono lungo i cornicioni dei corpi più bassi dei due corpi di guardia. Fuori i cancelli, davanti ai propilei, si ergono due cippi miliari in travertino sormontati da una sfera trattenuta dagli artigli di un’aquila imperiale.

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Sulla trabeazione dei tempietti leggiamo le scritte che celebrano i lavori voluti dal principe Camillo Borghese. Sul fronte nord leggiamo: CAMIL. BVRGHESIVS PR. VILLAM SVAM SVBVRBANAM – IN AMPLIOREM FORMAM ORNATIOREMQ. REDEGIT (il principe Camillo Borghese ristrutturò in forma più ampia e più ornata la sua villa suburbana). Sul fronte sud: PROPYLEA PYLONA ARCVM PONTESQ. EXTRVXIT – IGNIS ET MONVM. OMNIGEN. DITAVIT A. MDCCCXXX (costruì i propilei, i piloni, l’arco e i ponti, ricchì di statue e di monumenti di ogni genere nell’anno 1830).
Camillo Borghese è il principe rivoluzionario, nominato generale napoleonico, che sposa Paolina Bonaparte e vende alla Francia, cedendo alle pressioni del cognato imperatore, numerose opere d’arte della collezione Borghese, oggi in mostra al Louvre.

Con questo ingresso monumentale, il Principe intendeva celebrare l’ampliamento del parco della sua villa suburbana dopo l’acquisto dei terreni fino alla Porta del Popolo. Prima di allora, infatti, Villa Borghese arrivava al muro (ancora esistente) dietro il Giardino del Lago e il suo ingresso era segnato dai Propilei Egizi (anch’essi ancora esistenti sul viale Fiorello la Guardia, poco dopo l’Aranciera). Lungo quell’antico confine correva il vicolo delle Tre Madonne che da Via Salaria Antica (approssimativamente in corrispondenza dell’attuale piazza Pitagora) seguiva il percorso dell’attuale via Ulisse Aldrovandi per poi raggiungere, con un tacciato dentro l’attuale Villa Borghese, il vicolo del Muro Torto.

All’interno del parco della villa dove ora c’è il cantiere per una nuova stazione che unisca la metropolitana alla linea ferroviaria per Prima Porta, c’era un laghetto artificiale che fungeva da peschiera per il diletto del principe. Proprio da quelle parti, a qualche metro di profondità, è stato ritrovato praticamente integro un tratto di strada romana.
Nei dintorni: la ferrovia Roma-Nord, Villa Lubin, Villa Ruffo, via Villa Ruffo, Villa Strohl Fern, il Muro Torto,

Pagine correlate: Propilei di Villa Borghese, di Francesco Trombadori,

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