Quartiere Trieste

Il quartiere XVII e’ una zona residenziale, ricca di parchi ed interessanti presenze archeologiche ed artistiche, delimitata ad ovest dalla via Salaria, a sud da viale delle Regina Margherita, ad est da via Nomentana ed a nord dall’Aniene.

Confinano con il Trieste:

Il quartiere delle Valli (una volta detta Saccopastore) che faceva parte del Quartiere Trieste oggi non fa parte del Municipio II il cui confine è la linea ferroviaria (e non l’Aniene).

Al fine di facilitare il lettore, questo quartiere è stato da noi suddiviso in cinque parti:

  1. la zona quartiere Coppedè a ridosso del viale delle Regina Margherita,
  2. la zona tra corso Trieste e via Nomentana,
  3. la zona piazza Verbano, tra corso Trieste e via Salaria,
  4. zona piazza Vescovio, tra viale Libia e via Salaria,
  5. la zona quartiere Africano , tra viale Libia e via Nomentana.

Il quartiere nasce nel 1926 con il nome di Quartiere Savoia, in quanto fronteggiava la residenza di Casa Reale, l’attuale Villa Ada. Nel 1946, dopo la caduta della monarchia, il nome del quartiere è mutato in Trieste.

La sistemazione del nucleo storico del quartiere inizia con il piano regolatore del 1911, firmato dall’architetto Edmondo Sanjust di Teulada, per concludersi intorno agli anni ’30 con l’edificazione prima di villini e poi di complessi di abitazione a carattere più intensivo, costruiti sui parchi di ville non più esistenti o di cui e’ rimasto solo il casino nobile (per esempio, Villa Lancellotti e Villa Chigi). Tra il 1918 ed il 1926 si costruisce, oltre che intorno a piazza Bologna, ai Parioli e a Piazza Quadrata, anche tra la Salaria e la Nomentana, lungo Via Tagliamento e Corso Trieste, su aree convenzionate tra la Società Generale Immobiliare, la marchesa Teresa Torlonia Gerini e l’impresa Federici.

Nel secondo dopoguerra il quartiere visse uno dei fenomeni già in atto in tutto il territorio comunale, quello dei saldamenti; l’asse di espansione fu una vecchia marrana, oggi Corso Trieste, che inizia da via Nomentana come un viale signorile contornato da villini e palazzine ma che, ad un certo punto, cambiò carattere e, in prossimità di piazza Istria, cominciarono a sorgere palazzi intensivi di otto e dieci piani per andare a congiungersi, tramite viale Eritrea al cosiddetto Quartiere Africano (viale Libia).

Per descrivere rapidamente il quartiere partiamo dall’estremo nord il ponte Salario, sovrastato da Monte Antenne e percorriamo la via Salaria verso il centro di Roma. Dopo una rapida salita, troviamo a destra il Monte delle Gioie caro ai primi cristiani, con la basilica di San Silvestro e, a sinistra, la zona di Tor Forenza ed il convento delle Suore di Priscilla dove c’è l’ingresso alle Catacombe di Priscilla. In questa area, al tempo dell’antica Roma, sorgeva la villa della gens Acilia.

Proseguendo si lascia a destra villa Ada (Parioli), caratterizzata dalla presenza di numerose catacombe cristiane come le Catacombe di S.Ilaria, le Catacombe di Trasone, il cui lucernario si trova nel cortile della Palazzina Reale, e le Catacombe dei Giordani. A sinistra si notano dei restringimenti della via in corrispondenta della Palazzina Filomarino e dalla villa Gangalanti Lancellotti, ultimo ridotto residuo di una proprietà ben più grande, che si estendeva da via Salaria al fosso di Sant’Agnese sottostante, che scorreva là dove ora c’è Corso Trieste. Sono testimonianze delle numerose proprieta’ (a Roma chiamate “vigne”) che costeggiavano la via nei secoli passati. Superato l’incrocio con via Panama e via … si costeggia Villa Grazioli e si arriva a viale Margherita.

Seguendo il viale si arriva all’incrocio con via Tagliamento e via Po in piazza Buenos Aires, con la chiesa di Santa Maria Addolorata, sulla sinistra. Svoltando a sinistra, su via Tagliamento, dopo pochi passi sulla destra, un grande arco ci indica l’ingresso al quartiere Coppedè, piccola area edificata con uno stile architettonico molto originale. Percorrendo via Tagliamento si arriva a piazza Verbano, cuore del quartiere Trieste, con la chiesa di S.Saturnino (poco fuori dalla piazza, sulla destra). Continuando, la strada prende il nome di via Sebino prima e via Nemorense poi, dove sorge l’omonimo Parco Nemorense.

Dopo piazza Acilia, voltando a sinistra su via di Novella si risale a piazza Vescovio, al centro di una zona edificata sul parco della Villa Chigi, di cui oggi rimane solo il casino nobile. Scendendo per viale Somalia incrociamo, a destra, viale Libia, ed a sinistra il ponte delle Valli, che supera l’Aniene e la linea ferroviaria Roma nord. Proseguendo diritto per viale Etiopia, siamo nel cosiddetto quartiere Africano (tutto costruito nel dopoguerra), si passa per la piazza della Sedia del Diavolo e si arriva alla via Nomentana, nella zona detta “Batteria Nomentana”, cosiddetta per via di una batteria di cannoni antiaereo qui installata durante le seconda guerra mondiale.

Percorrendo via Nomentana verso il centro, troviamo sia sulla destra che sulla sinistra una serie di ville (villa Leopardi, villa Blank) ed il complesso monumentale di S.Agnese Fuori le Mura e del Mausoleo di S.Costanza. Proseguendo sulla via Nomentana verso i centro, si giunge a Villa Mirafiori, Villa Paganini e, di fronte, a Villa Torlonia. Nei pressi delle mura, lungo il vecchio tracciato di via Nomentana, oggi via dei Villini, si trovano le Catacombe di S.Nicomede. Poi si arriva a Porta Pia, tra Castro Pretorio e villa Paolina. Poco più avanti Porta Salaria, ormai ridotta ad una striscia di pietra disegnata nell’asfalto di piazza Fiume.
Dalla via Nomentana prendendo sulla destra corso Trieste si percorre un altro asse viario del quartiere. …..

Il Quartiere Trieste abbonda di facciate parlanti, molte delle quali nel quartiere Coppedè.

Per approfondire: Trieste: il quartiere tra le due guerre, VIP che hanno abitato tra via Nomentana e via Salaria,

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