Regina Elena

Elena di Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III e Regina d’Italia … da fare.   

Il Paradiso della Palazzina Reale di villa Savoia era l’appartamento privato della Regina Elena.

Ecco alcune righea del libro “Il lampadario di cristallo” di Enrico d’Assia, in cui l’autore parla della nonna Elena di Montenegro: “… Nei miei ricordi, rivedo mia nonna come una donna già anziana. Era alta, non grassa né magra, dal portamento eccezionale. Capelli grigi, leggermente rigonfi sulle tempie; il volto senza rughe, con occhi dolcissimi, dai quali traspirava un passato di grande bellezza. Indossava quasi sempre abiti scuri: gonna più twin-set di lana nera. Quasi un’uniforme. Raramente sceglieva capi colorati, solo nelle grandi occasioni, durante feste in famiglia oppure per le udienze dal papa. Per andare dal pontefice o per ricevere Sua Santità, quando restituì la visita al Quirinale, vestiva di bianco, privilegio concesso solo alle donne di Casa Savoia. Le giacche di mia nonna avevano sempre due tasche enormi, che noi bambini scrutavamo, fin dal suo apparire sulla porta, prima ancora di guardarla in viso e di abbracciarla. Immancabilmente, c’erano delle sorprese per noi. Regali di poco valore, ma che non erano mai banali. La nonna aveva una predilezione per le piccole novità: invenzioni ingegnose, attrezzi d’uso comune, lampadine tascabili di forma insolita, lenti l’ingrandimento dalla montatura curiosa, matite o penne speciali, astucci con mini-attrezzi multiuso reinterpretati e resi più pratici, ridecorati e buffi, scoperti nei luoghi più strani. Oggetti che, prima di apparire sul mercato, venivano sottoposti alla sua attenzione. Lei si divertiva a sorprenderci, e noi ne eravamo entusiasti. …”

 

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