Storia

La Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria è il tempio più grande a Roma dopo le quattro basiliche maggiori. Le navate sono a forma di croce e circoscritte da un cerchio che forma come un’aureola, mentre le quattro capelle sono disposte diagonalmente a raggiera. Manca la grande cupola prevista nel progetto.   

La costruzione dalla Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria è affidata dai Missionari Clarettiani all’architetto Armando Brasini l’anno 1922, una volta accettata dal Capitolo Generale la cessione di terreni da parte dalla Santa Sede. Il primo di giugno 1924 è posta la prima pietra.

Nel 1934 la cripta è aperta al culto e si celebra la liturgia di Ringraziamento per la beatificazione di Sant’Antonio Mª Claret. Nel 1936 è eretta la nuova parrocchia dedicata al Sacro Cuore Immacolato di Maria. Nel 1952 il Tempio è stato inaugurato ufficialmente alla presenza del Cardinale Clemente Micara. Nel 1953 lo stesso Cardinale celebra nella chiesa la Consacrazione di Roma al Cuore Immacolato di Maria.

Nel 1959 il tempio è elevato al rango di Basilica Minore e nel 1965 la Basilica è dichiarata Titolo Cardinalizio. Era, e rimane, il tempio più grande, dopo le quattro basiliche maggiori di Roma. Chi guarda la pianta del tempio potrà notare che le navate a forma di croce sono circoscritte da un cerchio che forma come un’aureola, mentre le quattro capelle sono disposte diagonalmente a raggiera. Manca la grande cupola prevista nel progetto.

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