San Roberto Bellarmino

San Roberto Bellarmino o San Roberto o San Bellarmino è in piazza Ungheria, tra via Panama e viale Romania ed è la parrocchia dei Parioli e di tutta l’area intorno alla piazza. In particolare della della Zona Parioli 1 (da via Salaria a piazza Ungheria), della Zona Parioli 2 (Villa Ada e Monte Antenne), di parte della Zona Parioli 3 (Piazza delle Muse), di parte della Zona Pinciano 3 (quartiere dei Musicisti) e della parte alta della Zona Pinciano 4 (da piazza Pitagora a piazza Euclide) e della Zona Pinciano 5 (da Villa Taverna a Villa Giulia).

MAPPA della Zona Parioli 2 (Villa Ada e Monte Antenne)  

La chiesa è costruita tra il 1932 e il 1933 sulla lottizzazione del parco di Villa Heritz su lungo l’antico vicolo di San Filippo, che in quel tratto oggi è viale Romania. Fu inaugurata ed eretta in Parrocchia da papa Pio XI ed stata affidata alla guida dei Gesuiti. Il territorio parrocchiale, derivante da un restringimento di quello della Parrocchie di Santa Teresa d’Avila in Corso d’Italia e di Santa Maria del Popolo, era allora molto vasto: i suoi confini, dal muro di Villa Savoia toccavano la confluenza dell’Aniene col Tevere, costeggiavano questo fiume fino alla fonte dell’Acqua Acetosa e, attraverso Piazza Euclide e parte di Villa Borghese, raggiungevano Piazza Verdi e il Quartiere dei Musicisti. Successivamente, con l’erezione delle Parrocchie del Sacro Cuore Immacolato di Maria (1951), di Sant’Eugenio a Valle Giulia (1951), di Santa Teresa del Bambino Gesù in Panfilo (1952) e di San Luigi Gonzaga (1963), a San Roberto fu assegnato un territorio meno esteso e un minor numero di abitanti: la popolazione attuale è di circa 11.000 abitanti. Nel 1959 la chiesa di San Roberto è solennemente consacrata e nel 1969 eretta a titolo cardinalizio.

Il progetto di Clemente Busiri Vici, è a navata unica, con facciata a capanna contenuta tra due basse torri ottagonali coperte a tetto sopra la cella campanaria. La cortina di mattoni ricopre tutto l’edificio. E’ di Busiri Vici anche una stele commemorativa vicino all’altare in ricordo di Riccardo, che suo padre Giovanni Perucchetti ha donato alla chiesa in ricordo di suo figlio morto in un incidente di macchina nel 1938. La Via Crucis è di R. Vigni; le vetrate che illustrano la vita di San Roberto sono su cartoni di Alessandra Busiri Olsoufieff; i mosaici alle pareti sono di R. Tomassi; l’altare maggiore fu donato da Beniamino Gigli. La chiesa è considerata uno dei primi tentativi di semplificare nelle linee, nei volumi, nella decorazione e nell’uso dei materiali l’architettura religiosa romana ( gli elementi compositivi sono di matrice geometrica e si basano sull’ottagono, legato al simbolismo teologico); i mosaici dell’interno sono di Renato Tommasi.

Dedicata al Cardinale Gesuita Roberto Bellarmino (1542-1621), direttore della biblioteca Vaticana e capo dell’inquisizione, passato alla storia per i suoi interventi nei processo contro Giordano Bruno e Galileo Galilei.

In questa parrocchia, come anche a Santa Croce al Flaminio ed in altre chiese del Municipio, molte furono gli ebrei che i padri nascosero per salvarle dalle persecuzioni naziste o i giovani per sottrarli all’obbligo di andare a combattere per la repubblica di Salò. Tra questi benemeriti, Padre Delmirani, gesuita ed ex rettore del Nobile Collegio di Mondragone di Frascati.

Sito ufficiale: http://www.parrocchiasanrobertobellarminoroma.it/

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Stele commemorativa

A fianco dell’altare centrale della chiesa di San Roberto Bellarmino c'è una stele.     Continue reading →

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Roberto Bellarmino

Il cardinale Roberto Bellarmino (1542-1621), gesuita, direttore della biblioteca Vaticana e capo dell'inquisizione, passato alla storia per i suoi interventi nei processo contro Giordano Bruno e Galileo Galilei. A Roberto Bellarminio è dedicata la chiesa di San Roberto a piazza Ungheria. Continue reading →

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In rete: https://www.federicoguiglia.com/quando-il-papa-non-ancora-papa-entro-a-san-bellarmino/,  http://www.monnaelisa.it/vistutto.php?id=00133,

Bibliografia essenziale:

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