Sede dell’ADISU

La sede dell’ADISU dell’Università La Sapienza è in via C. de Lollis 24B.

1967 di E. Mandolesi

La capacità di sfruttare al massimo le potenzialit? espressive della componente tecnologica dell’architettura, unita all’interesse verso la sperimentazione di nuove soluzioni costruttive rappresenta
l’aspetto più interessante dell’ attività progettuale di Enrico Mandolesi.

Questo edificio che ospita nei livelli superiori del corpo a 5 piani la sede dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario e nella parte più bassa la sede e le attrezzature sportive al coperto del Cus Roma, sviluppa con una esemplare chiarezza il tema di un’ architettura ottenuta «per montaggio» di parti.

Nell’edificio alto la soluzione formale denuncia un’operazione di assemblaggio nella quale i singoli elementi conservano la riconoscibilità della loro funzione.

La struttura portante (telai metallici disposti longitudinalmente rispetto al corpo di fabbrica a un interasse di 3,20 m) è proiettata in facciata e costituisce il supporto per il montaggio dei pannelli di tamponamento nei quali la fodera esterna è realizzata con speciali tavelle in laterizio lasciate in vista. Su questi telai è appoggiata l’ orditura delle travi dei solai (putrelle di 10 m di lunghezza con interassi di circa 1 m) che èsottolineata in facciata da una piastra metallica saldata alla testa di ogni trave. L’elemento marcapiano è completato da lastre prefabbricate in graniglia, Gli infissi sono dei monoblocco in profilato ferro-finestra con vetri atermici che comprendono il telaio, il parapetto e un cassonetto per tende alla veneziana.

Il corpo a un piano comprende, oltre agli uffici, agli spogliatoi e ai servizi del Centro sportivo universitario, tre palestre di cui una di dimensioni più grandi (21 x 34 m) per la pallacanestro ed è caratterizzato dai grandi lucernari triangolari realizzati con elementi di materiale plastico traslucido opportunamente inseriti nel traliccio in tubolare metallico delle travi principali disposte ad un interasse di 4,80 m. Le pareti esterne sono in cemento armato a faccia vista.

Bibliografia essenziale:  «L’Industria delle costruzioni», n. 43, settembre-ottobre 1974

I commenti sono chiusi