Platani sul lungotevere

Tra le classiche immagini associate a Roma, sia nella mente dei Romani che dei turisti, ci sono i maestosi platani dei lungotevere, una realtà creata poco più di un secolo fa.

MAPPA della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)   Continue reading

Storia del bar pasticceria Il Cigno

Fin dal 1949, sotto il San Gabriele, al 16A di Viale Parioli, proprio vicino l’ingresso della ex scuola, si trova una prestigiosa pasticceria “ ” della famiglia Scagnoli. Tutto nasce dal nome: “Il Cigno”, nome mitico dei grandi Pub inglesi ed in particolare da quello storico di Bayswater.

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Parioli: origine del nome

Nel medio evo la zona degli attuali quartiere Pinciano e quartiere Parioli era detta “Pelaiolo” e successivamente “Imparaiolo”, ma diverse sono le ipotesi sull’origine del nome Parioli.

Quartiere Parioli (Q.II)
MAPPA della Zona Parioli 1 (da via Salaria a piazza Ungheria)
MAPPA della Zona Parioli 2 (Villa Ada e Monte Antenne)
MAPPA della Zona Parioli 3 (da viale dei Parioli a Piazza delle Muse)
MAPPA della Zona Parioli 4 (Acqua Acetosa)
MAPPA della Zona Parioli 5 (Villaggio Olimpico e Villa Glori)

Quartiere Pinciano (Q.III)
MAPPA della Zona Pinciano 1 (da via Salaria a via Pinciana)
MAPPA della Zona Pinciano 2 (Villa Borghese e il Pincio)
MAPPA della Zona Pinciano 3 (quartiere dei Musicisti)
MAPPA della Zona Pinciano 4 (da piazza Pitagora a piazza Euclide)
MAPPA della Zona Pinciano 5 (da Villa Taverna a Villa Giulia)
MAPPA della Zona Pinciano 6 (Monti Parioli Continue reading

Vigna o villa?

Alla metà del Cinquecento, tra le proprietà all’interno delle mura aureliane e negli immediati dintorni (par verificarlo è sufficiente andare alla pianta di Roma del Bufalini, del 1551) predomina la ” vigna” col suo “casino”.

A sentire il Montaigne, erano « giardini e luoghi di delizia d’una singolare amenità e dove [avevo] appreso come l’arte possa ben utilizzare ai propri fini un posto gibboso, mosso e ineguale, ché ne han saputo cavare bellezze inimitabili nelle nostre contrade pianeggianti, riuscendo a sfruttare industriosamente tali irregolarità ». Gli esempi che porta si riferiscono ovviamente alle ville più importanti del tempo: « fra le migliori sono quelle dei cardinali d’Este a Monte Cavallo; Farnese al Palatino; Ursino; Sforza; Medici; quella di papa Giulio; l’altra di Madama; i giardini dei Farnese e del cardinal Riario a Trastevere; del Cesio, fuori porta del Populo » (1581).

Il termine « vigna » continua essere adottato fino all’Ottocento: così vengono indicate nelle mappe catastali le proprietà costituite da abitazione signorile, giardini e da una parte agricola che spesso giungeva vicino l’edificio principale.

A Roma il termine “villa” è ripreso dal latino e compare in alcune fonti della seconda metà del Cinquecento insieme al preponderante termine “vigna” e solo riferito a grandiosi complessi, come la villa di Giulio III (Villa Giulia) che voleva appunto rivaleggiare con le ville antiche, poi per Villa Medici e Villa  Peretti Montalto. Nel Seicento il termine “villa” è più diffuso, ma ancora si usa per complessi particolari quali Villa Borghese, Villa Ludovisi, Villa Pamphili. Solo col Settecento il termine trova diffusione e corrispondenza all’uso odierno.

Tra la seconda metà del Quattrocento e la fine del Cinquecento, negli immediati dintorni della cerchia aureliana, si osserva un particolare tipo di costruzione, cintata o fortificata, spesso con torri e merlature, che però la destinazione permette di assorbire tra le ville. A volte furono utilizzate strutture precedenti, anche di castello o fortificazione vera e propria: di qui l’asimmetria e l’irregolarità che presentano.

 

Strade che hanno cambiato nome

In un interessante articolo sul sito www.rerumromanarum.com, si parla delle strade che hanno cambiato nome con la caduta prima del Fascismo e poi della monarchia in Italia. Qui di seguito, per comodità dei lettori interessati al territorio del Municipio II, è riportata la parte dell’articolo dedicata a questa zona di Roma nord.   Continue reading

Villa Ada. Progetti

Numerosi progetti sono stati fatti sulla Villa Ada Savoia. Tutti caratterizzati dall’essere più una minaccia alla villa che fonti di sviluppo. Continue reading

Storia di Palazzo Borromeo

La storia del palazzo inizia con Giovan Maria Del Monte, papa Giulio III, che acquista tutti i terreni qui intorno ed erige, nella stretta valle di fronte a noi, la sua splendida residenza: Villa Giulia. Tra le sue realizzazioni la via Julia Nova, attuale via di Villa Giulia, e la grande fontana all’angolo della Flaminia disegnata da Bartolomeo Ammannati. Alla sua morte, il papa lascia tutte queste vaste proprietà ai suoi parenti ma il suo successore papa Paolo IV Carafa confisca tutti i beni degli eredi Del Monte con la motivazione che la loro costruzione era stata finanziata con i denari della Camera Apostolica. Continue reading

Villa Torlonia. Approfondimento

Villa Torlonia è realizzata da Alessandro Torlonia, il più grande collezionista di antichità della sua epoca, con l’aiuto dei suoi architetti: Giovan Battista Caretti, Giuseppe Jappelli, Quintiliano Raimondi. Continue reading

Storia di Villa Torlonia

Originariamente sulla via Nomentana c’era una vasta proprietà dei Colonna, con un casino nobile, che confinava con Villa Massimo. Nel 1797 la villa passa ai Torlonia, famiglia di banchieri di recente nobiltà, desiderosa di emulare nella propria vita il fasto dei secoli precedenti, e da allora è chiamata Villa Torlonia. Continue reading

Villa Strohl Fern. Approfondimento

Villa Strohl Fern si trova al centro del cosiddetto Parco dei Musei tra Villa Borghese, la Galleria Nazionale, il Museo Etrusco e la Porta del Popolo. Vi si accede da Piazzale Flaminio (via di Villa Ruffo). Continue reading