Barocchetto romano

“Barocchetto” è un termine comunemente riferito all’edilizia residenziale pubblica realizzata a Roma negli anni dieci e venti del Novecento. Spesso, impropriamente, lo si classifica come un vero e proprio “stile”. In realtà, più che uno stile è un linguaggio che trae spunto dall’architettura romana del Seicento, dagli elementi architettonici che noi identifichiamo con il termine Barocco. Prendendo spunto però non tanto dall’architettura dei grandi palazzi o dalle chiese, quanto piuttosto dall’edilizia corrente, dalle case e casette che componevano e tuttora compongono il tessuto urbano di Roma, quello che costituisce il “carattere” della città storica.

In particolare è questo “carattere” che si vuole ricreare nelle nuove costruzioni che l’Istituto Case Popolari si avvia a realizzare nel primo Novecento  nell’immediata periferia della città, arricchendo i portoni, le finestre, i balconi, le logge, i cornicioni, gli angoli delle nuove, semplici ed economiche case da pigione a più piani con dettagli architettonici: cornici, bugnati, modanature, conchiglie. Ornamenti semplici che riprendono il tono popolare dell’edilizia romana seicentesca. Un esempio rappresentativo di questa edilizia è il complesso di case al Flaminio che si articola intorno a piazza Perin del Vaga.

Patti Lateranensi

I Patti Lateranensi sono stati un momento importante per la storia della nostra nazione. Come tutti sanno, i Patti Lateranensi (o Concordato) sono gli accordi di mutuo riconoscimento tra il Regno d’Italia e la Santa Sede, sottoscritti l’11 febbraio 1929 nel palazzo di San Giovanni in Laterano, fortemente voluti da Mussolini per chiudere una fase difficile di rapporti tra lo Stato italiano e il Vaticano, in cui il papa si comportava da recluso. Tale situazione infatti rendeva difficili i rapporti del Governo sia con i cittadini cattolici che con le altre potenze europee cattoliche, a partire dalla Francia. Continue reading

Scuola Lante della Rovere

La scuola Lante della Rovere è in via Tevere e su via Livenza, con ingresso all’angolo delle due strade.

L’edificio scolastico è dell’arch. Oriolo Frezzotti ed è donato nel 1920 dalla famiglia Grazioli Lante della Rovere, in memoria del figlio Riccardo, morto nella guerra di Libia.

La facciata neobarocca, presenta un grande triplice ingresso è una scritta in alto: ENTRATE LIETAMENTE O FANCIULLI, QUI SI INSEGNA NON SI TORMENTA, NON FATICHERETE PER BUGIE O VANITÀ, APPRENDERETE COSE UTILI PER TUTTA LA VITA.

Inizialmente ospita la scuola magistrale per formare gli insegnanti al metodo Montessori.

Lungo il muro ci sono tre sportelli che coprono contatori elettrici con tre piccole, deliziose scene. È Banksy, artista inglese di street art che ha voluto lasciare un suo segno.

Concorso ippico di Piazza di Siena

Nel 1922 si svolge a piazza di Siena un concorso ippico internazionale di salto a ostacoli.  Da allora nella splendida piazza di Villa Borghese si sono svolti eventi straordinari per l’equitazione italiana, sfide indimenticabili tra protagonisti d’eccezione. Basti pensare ai fratelli d’Inzeo, a Graziano Mancinelli e ai  numerosi altri alfieri di questo nobile sport. Oggi il Concorso Ippico di Piazza di Siena è uno degli otto più prestigiosi concorsi internazionali ufficiali di salto, l’elite dell’equitazione mondiale.

MAPPA PINCIANO 2 della Zona Pinciano 2 (Villa Borghese e il Pincio) Continue reading