CEPELL

Il Centro per il Libro e la Lettura ha sede in via Mancini 20 nell’edificio chiamato Villa Helene, è un istituto autonomo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e ha il compito di divulgare il libro e la lettura in Italia e promuovere all’estero il libro, la cultura e gli autori nazionali.  Continue reading

Platani sul lungotevere

Tra le classiche immagini associate a Roma, sia nella mente dei Romani che dei turisti, ci sono i maestosi platani dei lungotevere, una realtà creata poco più di un secolo fa.

MAPPA della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)   Continue reading

Alfred Strohl

Alfred Strohl (1847-1927), artista e mecenate, viene a Roma dall’Alsazia, una zona contesa per secoli da Francia e Germania e teatro, anche in quell’epoca, di scontri sanguinosi.

A Roma cerca pace e, nel suo volontario esilio, aggiunge al suo nome Fern, in tedesco “lontano”.

Villa Strohl Fern

da fare

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Vicolo verso Villa Strohl Fern di Giovanni Omiccioli

Vicolo verso Villa Strohl Fern di Giovanni Omiccioli, del 1948-49, è un olio su tela, 65 (cm x 50) oggi in una collezione privata a Roma.

Il vicolo riprodotto dal pittore e l‘attuale via Mariano Fortuny.

Omiccioli nasce a via Flaminia davanti alle pendici dell’altura di Villa Strohl Fern, in cui ancora c’è il borghetto Flaminio. Una zona tradizionalmente occupata da numerosi studi di artigiani e di artisti, tra cui si ricordano, in epoche diverse, quelli del pittore Mariano Fortuny, dello scultore Morani, dei pittori Janni e Attardi, del regista Tinto Brass.

Dal terrazzo del suo palazzo, Omiccioli inizia a dipingere la serie degli Orti, che riscosse molti consensi in quel particolare momento storico, immediatamente dopo la guerra.

Ricorda Giorgio Bassani: «Non vivevamo a Roma, noi, nel ’41, né conoscevamo Omiccioli altro che di nome, sulla fede di qualche cronaca d’arte letta in non so che rivista letteraria del tempo. Non eravamo perciò in grado d’avere alcuna notizia, neppure indiretta, delle discrete scorribande che il pittore compiva proprio a quell’epoca nell’immediata periferia romana, e, con particolare insistenza, lungo le sublimi solitudini erbose che s’aprono, poco più su di Ponte Milvio, attorno alla confluenza dell’Aniene nel Tevere».

Bibliografia: Valerio Rivosecchi e Antonello Trombadori “Roma appena ieri nei dipinti degli artisti italiani del Novecento.

Ritorna a  via Mariano Fortuny.

Piena sul Tevere di Giuseppe Capogrossi

Piena sul Tevere di Giuseppe Capogrossi, 1934. Olio su tela, 89 x 146, firmato e datato, collezione privata.

È al mondo quotidiano e semplice della vita romana che si ispira la particolare mitologia dei pittori tonali, con quei suoi nuotatori, atleti e giovani efebi, così «antichi» e così diversi dalle figure virili e altezzose della mitologia del regime. E non era un mondo inventato, bastava fare quattro passi, andare sulle sponde del Tevere, tra ponte Risorgimento e l’attuale ponte Matteotti, e salire sul galleggiante Tofini. «Una piccola Atene, lontana dai clangori del regime nero» così ricorda Romeo Lucchese questa singolare accademia sulle rive del fiume: «Al suddetto stabilimento balneare si recavano, per fare i bagni di sole, per remare sulle battane o sulle jole o sui sandolini, e anche per nuotare … alcuni fra gli artisti che sarebbero stati, più tardi chiamati della Scuola romana: Cavalli, Cagli, Capogrossi, Sclavi, lo scultore Mimmo Spadini, la pittrice Katy Castellucci, il gallerista Pier Maria Bardi, oltre alla giovane scrittrice EIsa Morante – che allora scriveva novelle per bambini – agli architetti La Padula e Paladini e a diversi altri artisti figurativi, registi, attori e noti professionisti di Roma».

Bibliografia: Valerio Rivosecchi e Antonello Trombadori “Roma appena ieri nei dipinti degli artisti italiani del Novecento

Le capate

Le capate erano le incursioni di branchi di bestie vaccine che entravano a Roma nel giovedì e venerdì per raggiungere i macelli.

Dice il Belli:
“quando tante vaccine indiavolate
se vedevano annà tutte alla sciolta”
e bastava che un vitello uscisse dal branco per vedere una torrida casalinga tipo quella che oggi avviene a Pamplona e a Saragozza

“Che ride era vedè pe le pavure
l’ommini mette mano a un portoncino
e le donne scappa co le creature.”

Nel 1825, quando fu inaugurato il Mattatoio a piazza del Popolo, tutto finisce:
“Nun se dice bucia che Roma e morta
più peggio de le bestie macellate.”

Quel mattatoio vine ampliato da Gioacchino Ersoch che poi realizzerà il mattatoio a Testaccio.

da fare da libro Via Flaminia.

Fontana di piazzale Flaminio

Riferimento al sonetto del Belli: Le Capate (https://it.wikisource.org/wiki/Sonetti_romaneschi/Le_capate)

Carlo Socrate

Carlo Socrate

Villa Strohl Fern, Scuola Romana,

da fare

Carlo Socrate (Mezzana Bigli, Pavia 1889 – Roma 1967) – Attivo a Roma dal 1911   Continue reading

Valentino Zeichen

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Valentino_Zeichen

 

 

 

 

 

 

 

Film: Fracchia la belva umana

Fracchia la belva umana è un film comico del 1981, diretto da Neri Parenti con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Anna Mazzamauro, Massimo Boldi […]. (1)

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Film: Caro Diario

Caro Diario e’ un film di Nanni Moretti del 1993 con Nanni Moretti, Renato Carpentieri, Antonio Neiwiller, Claudia Della Seta, Lorenzo Alessandri, Raffaella Lebboroni, Marco Paolini, Moni Ovadia, Riccardo Zinna, Jennifer Beals…(1)

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