Liberty e effimero a Roma

La vicenda Liberty a Roma è attraversata, e per certi versi enfatizzata, da un’importante occasione espositiva: la mostra internazionale del 1911, celebrativa del primo cinquantenario dell’unità nazionale. Un’occasione che oggi si classificherebbe nell’ambito dell’effimero, ma che in città lascia anche molte eredità non effimere. In realtà, nel quadri dell’esposizione il tono floreale non è affatto né egemone né prevalente: l’eclettismo storicistico pervaso da un pathos che qualcuno avrebbe poi definito «carducciano», che si ritiene il più appropriato all’occasione celebrativa, fa sicuramente la parte del leone, ma anche il gusto modernista riesce a ricavarsi uno spazio. Lo ha nella grafica delle affissioni (i manifesti dell’esposizione sono affidati a Duilio Cambellotti, Aleardo Terzi, Galileo Chini, Vittorio Grassi) ma pure, nelle architetture temporanee, in quelle permanenti e nelle stesse acquisizioni di opere d’arte effettuate in tale circostanza da istituzioni pubbliche. Continue reading

Villa Gloria, di Cesare Pascarella

Sonetti in dialetto romanesco, originali, – che dopo il Belli pare impossibile, – ha trovato modo di farne Cesare Pascarella. Già in quelli de Morto de campagna e della Serenata diè a divedere anni addietro la potenza che aveva a intuire e rendere la verità austera. In questi di Villa Gloria il Pascarella solleva di botto con pugno fermo il dialetto alle altezze epiche. Continue reading

Piazza Bologna. Alle origini di un quartiere borghese

Il libro “Piazza Bologna. Alle origini di un quartiere borghese”, di Eva Masini, Milano, Franco Angeli (190 pp. € 18,00) fa parte della collana che include le ricerche legate al progetto sulle “molte identità di Roma nel Novecento” curato dalla prof. Lidia Piccioni.

MAPPA NOMENTANO 3 della Zona Nomentano 3 (Quartiere Italia)
MAPPA NOMENTANO 4 della zona Nomentano 4 (piazza Bologna)

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Cornelia, la figlia buona di Eugenia Salza

“Scribonia aveva avuto figli da tutti e due i suoi mariti e tutti andarono bene. Un figlio da lei avuto da Cornelio Scipione divenne console nel 16 a. C. e Cornelia, la sua prima figlia femmina, fu una creatura dolcissima che venne con molta tristezza cantata da Properzio in occasione della sua morte. Essa era stata sposata ed aveva avuto tre figli. Aveva condotto una vita esemplare ed era amatissima dalla sua famiglia. Purtroppo la morte de la prese ancora giovane. Continue reading