Giuseppe Telfener

Giuseppe Telfener è un insolito personaggio ottocentesco, cosmopolita e imprenditore globale. Nato in una famiglia di commercianti della Val Gardena poi trasferitisi a Foggia, studia matematica all’Università di Napoli e inizia a lavorare con alcuni dei principali ingegneri ferroviari italiani. Ben presto si reca in Argentina e qui si distingue per aver strappato l’appalto per la costruzione delle ferrovie al monopolio anglo-americano e per aver realizzato la più lunga linea ferroviaria dell’America Latina dell’epoca. Conquistata un’elegante e ricca moglie americana, Ada, soggiorna tra Parigi e Roma in ville splendide e grandiose. A Roma acquista dalla famiglia reale Villa Savoia e qui, grazie alla sua ricchezza e alle relazioni con la casa reale, vive una vita fastosa fatta di ricevimenti e corse di cavalli, ricca di nuovi progetti, dal museo industriale alla ristrutturazione del Teatro Corea. Si dedicherà anche ad altri progetti ferroviari negli Stati Uniti e in Europa.”

Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo

Sulla parete del palazzo in via Giovanni Battista Vico 31 c’è una lapide alla memoria del colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, comandante del Fronte Militare Clandestino, ucciso dai tedeschi alle Fosse Ardeatine:  IN QUESTA CASA GIUSEPPE CORDERO LANZA DI MONTEZEMOLO COLONNELLO DEL GENIO N.M. MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE ABITO’ DAL 1940 AL 1943 – CAPO DELLA RESISTENZA MILITARE CLANDESTINA A ROMA SOFFERSE CON FEDE IN DIO ED EROICA FERMEZZA LE TORTURE DEL CARCERE DI VIA TASSO E IL DISUMANO ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE

Il Fronte Militare Clandestino cercò, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, di coordinare le azioni dei militari italiani fedeli al re ma rimasti dietro il fronte, nell’area allora controllata dai tedeschi.

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