Rifugi antiaerei nella prima guerra mondiale

Cento anni fa, la mattina dell’11 marzo 1918, lo sparo a salve delle artiglierie risvegliava i romani lanciando il primo «segnale di pericolo di incursioni aeree» sui cieli della Città Eterna. Nella notte un dirigibile Zeppelin tedesco aveva bombardato Napoli, sbagliando obiettivi e facendo una strage di civili. Dall’entrata dell’Italia nella Prima guerra mondiale – il 24 maggio 1915 – si erano già registrati centinaia di raid austriaci e tedeschi, con aerei o dirigibili, che avevano colpito le fabbriche e le città nelle vicinanze del fronte (in particolare Padova e Venezia) provocando 984 morti e 1.100 feriti. Erano state bombardate pesantemente anche Londra e Parigi.  Continue reading