Tomba di Sulpicio Massimo

rsa-tomba-di-sulpicio-massimo-e-mura-aurelianeIl monumento a Quinto Sulpicio Massimo è un monumento sepolcrale romano oggi posizionato all’incrocio tra via Piave e via Sulpicio Massimo, all’interno delle mura Aureliane.

Rione Sallustiano, MAPPA SALARIO 1 della Zona Salario 1 (da corso d’Italia a via Savoia)

Dalla demolizione della torre orientale di Porta Salaria nel 19.. sono venuti alla luce due monumenti: il monumento di Quinto Sulpicio Massimo e uno non identificato.

Il monumento non identificato, anch’esso collocato all’incrocio tra via Piave e via Sulpicio Massimo, è una struttura di epoca Sillana composta da una cella rettangolare costruita in grossi blocchi di peperino, con cornici e lesene in calcare e sottobasi di ardesia.

Sulla destra, è collocato il secondo monumento composto da uno zoccolo di travertino e da un cippo marmoreo con frontoni ed acroteri. All’interno dell’edicola è rappresentato in altorilievo un fanciullo togato che tiene in mano un rotolo su cui è inciso un carme.

Due lunghe iscrizioni, in latino ed in greco, ricordano al passante distratto che la tomba fu costruita da Quinto Euganeo e da Lininia Ianuaria per il figlio Quinto Sulpicio Massimo, morto a soli 11 anni. Il bambino prodigio nel 94 d.C. aveva partecipato brillantemente al terzo agone capitolino, concorso estemporaneo di poesia greca, gareggiando con 52 poeti ed incantando la platea con la sua bravura e le sue composizioni.

rsa-tomba-di-sulpicio-massimoIl bianco altare con la statua del loro Massimo vestito di un’abbondante toga romana rimane a segnare il luogo della sepoltura dal 94 fino al 276 d. C. Ma di fronte alla minaccia incombente dei barbari giunti a Milano, l’imperatore Aureliano fa costruire in fretta le mura (Mura Aureliane) a difesa dell’Urbe e il sepolcro è inglobato dentro una delle due torri della Porta Salaria.

La storia di Quinto Sulpicio Massimo riemerge nel 1871, quando l’altare viene scoperto all’interno della porta demolita. La strada, che passa a pochi metri dal luogo dove furono i resti mortali di Quinto Valerio Massimo, è stata a lui intitolata per ricordare a tutti il nome di quel poeta, un bravo e sfortunato bambino dell’antichità.

Il monumento originale è oggi al Museo Montemartini in via Ostiense, ma quella che vediamo tra via Piave e piazza Fiume ne è una copia perfetta.

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piazza Fiume

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