Via di Villa Giulia

Via di Villa Giulia è una piccola stradina a destra di via Flaminia, prima dell’incrocio con viale delle Belle Arti, che porta a piazza di Villa Giulia.

MAPPA della Zona Pinciano 5 (da Villa Taverna a Villa Giulia)  

Via di Villa Giulia è una piccola stradina a destra di via Flaminia, prima dell’incrocio con viale delle Belle Arti, che porta a piazza di Villa Giulia.

Via di Villa Giulia è oggi una piccola traversa di via Flaminia buona solo come scorciatoia per le auto che vengono dal centro di Roma devono andare a destra verso via Ulisse Aldrovandi.

Ma qualche “indizio” della sua vita passata in effetti ce l’abbiamo: il suo stesso altisonante nome, per esempio, e poi ben due fontane che segnalano al distratto passante di via Flaminia il suo inizio, costringendolo a guardare in fondo alla strada dove si intravede una splendida villa. Questa angusta viuzza, in effetti, era una volta l’unico accesso alla straordinaria villa di papa Giulio III.

Quando Antonio Ciocchi del Monte incomincia a comprare terreni in questa valletta fuori porta, da queste parti c’è un antico viottolo. Quando Giovanni Maria diventa papa serve un accesso alla sua villa in costruzione e la strada viene realizzata e chiamata via Julia Nova. Ma al papa serve anche un “segno” della splendida costruzione che sorge qui vicino e fa costruire all’incrocio di via Julia Nova con via Flaminia due fontane, da sempre segni tangibili della benevolenza del potente verso il popolo: la grande Fontana dell’Acqua Vergine e un abbeveratoio per gli animali detto Abbeveratoio di papa Giulio.
Nei secoli il nome di via Julia Nova cade in disuso e la strada, che rimane come una delle principali vie d’accesso a Monte Parioli è chiamata per secoli vicolo dell’Arco Oscuro.

Questa via serve anche come percorso delle tubature della deviazione dell’Acquedotto dell’Acqua Vergine (che passa a monte di Villa Giulia) che gli architetti del papa realizzano per assicurare l’approvvigionamento idrico di giardini e fontane della villa e l’irrigazione delle vigne.

A sinistra:

  • via Flaminia
  • la fontana dell’Acqua Vergine
  • palazzo Borromeo
  • moderno edificio dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, caratterizzato in alto da una meridiana,
  • retro di edifici del complesso di Sant’Eugenio e l’abside della basilica
  • un piccolo campo di calcio della parrocchia
  • il campo di calcio della Associazione dei Cavalieri di Colombo con la una piccola palazzina dipinta di rosso
  • piazza di Villa Giulia.

A destra

  • via Flaminia
  • la fontana delle Conche
  • il palazzo della Cassa del Notariato
  • un antico casaletto sede del Circolo Belle Arti. Nel vecchio edificio, negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, abitava un marmoraro, che raccoglieva blocchi di marmo abbandonati, provenienti da edifici di Roma antica, che vendeva a scultori e costruttori. Il mezzo di trasporto per questa pesante raccolta è una chiatta sul il Tevere e il fiume stesso d’estate, quando il livello delle acque era molto basso, è la sua principale cava di materiale. Uno dei suoi clienti era Alceo Dossena
  • una palazzina costruite da una cooperativa di notai,
  • la piscina del circolo, d’inverno coperta da un pallone,
  • Villa Poniatowski
  • il giardino di Villa Strohl Fern
  • piazza di Villa Giulia.

Immagini esterne:

  • Fontana dell’Acqua Vergine. Disegno
  • Fontana dell’Acqua Vergine. Stampa Del Vasi

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