Via Mariano Fortuny

Via Mariano Fortuny è una piccola traversa della via Flaminia che si inerpica verso la parete tufacea di Villa Strohl Fern, tra l’edificio della Facoltà di Architettura (ex Fabbrica del Ghiaccio) e un fatiscente muro che segna l’inizio del Borghetto Flaminio.

MAPPA della Zona Flaminio 2 (da Belle Arti a via Guido Reni)  

A fine Ottocento questa piccola via cieca si chiamava via degli Omnibus, cioè dei tram a cavalli. Il vecchio capannone che vediamo abbandonato a sinistra, ancora di proprietà dell’ATAC, era il Deposito degli omnibus e più avanti c’era la Fabbrica delle carrozze, entrambi costruiti da Candido Valli con i mattoni prodotti dall’argilla del terreno sotto i nostri piedi. Divenuto poi deposito dei tram elettrici, il deposito è rimasto in funzione fino a qualche decennio fa.

A destra, dietro la vecchia Fabbrica del ghiaccio, c’è un cancello sempre chiuso. Guardiamoci dentro e ci sembrerà di essere nel passato! Davanti a noi si apre un viuzza pavimentata con sanpietrini sconnessi; le erbacce ne segnano i limiti, a sinistra delle abitazioni di fortuna create nelle grotte scavate sotto la collina soprastante. E’ vicolo delle Grotte, il vicolo fantasma che abbiamo già notato nel portone di via Flaminia 26.

In tutta quest’area lungo il Tevere caratterizzate da alture di tufo, infatti, le grotte erano una risorsa importante che i contadini utilizzavano come deposito per il fieno, cantine per il vino, stalle per gli animali ma anche come abitazione per le loro famiglie. Quando passeggeremo a Villa Giulia vedremo il Tartaro, l’ingresso principale di un dedalo di grotte che si snoda sotto Monti Parioli e in cui, nei secoli passati, hanno trovato rifugio vagabondi e briganti e i contadini le utilizzavano come riparo, magazzino, stalle per gli animali e, nei tempi duri, abitazione. Al termine della seconda guerra mondiale, tanto per non parlare di tempi troppo remoti, molte famiglie in difficoltà economiche hanno trovato lì un alleggio di fortuna. Dietro la vecchia Fabbrica delle Carrozze, alla nostra sinistra, c’erano delle grotte utilizzate come deposito per il fieno dei cavalli degli omnibus, una specie di distributore di carburante ante litteram.

Più avanti a destra Villa di Castelnuovo. Poi un cancello ci impedisce di andare avanti. Già da qui vediamo in alto una serie di Case sotto Villa Strohl Fern.

Da qui inizia il cosiddetto Borghetto Flaminio.

Mariano Fortuny y Carbò fu un pittore spagnolo catalano che, dopo una vita errabonda, approdò a Roma dove morì a trentasei anni. Il suo studio è un poco più avanti sulla via Flaminia (Studio Fortuny).

Nei dintorni: L’Osteria dei pittori, via Pasquale Stanislao Mancini, Explora,

I commenti sono chiusi