Viale Bruno Buozzi

Viale Bruno Buozzi è una strada di scorrimento da piazza Pitagora a viale delle Belle Arti che collega i Parioli con il rione Prati e il quartiere Delle Vittorie, attraversando la via Flaminia e il Tevere.

MAPPA della Zona Pinciano 4 (da piazza Pitagora a piazza Euclide)
MAPPA della Zona Pinciano 5 (da Villa Taverna a Villa Giulia)
MAPPA della Zona Pinciano 6 (Monti Parioli)  

Il viale fu costruito attorno al 1938, con il nome di viale dei Martiri Fascisti, per collegare il primo nucleo del Parioli (piazza Pitagora e la vicina piazza Ungheria) con i viali lungo il Tevere, su un nuovo percorso di salite e discese, non riconducibile ad antichi tracciati, se non per pochi metri all’inizio e alla fine. Nel primo brevissimo tratto del viale, da piazza Pitagora all’incrocio con via delle Tre Madonne, la via segue il tracciato dell’antico vicolo delle Tre Madonne che da vicolo dell’Imperiolo (l’attuale via Bertoloni) scendeva costeggiando il muro prima di Villa Taverna e poi di Villa Borghese (l’attuale via Ulisse Aldrovandi). In fondo, da piazzale Don Giovanni Minzoni all’incrocio a sinistra con via dei Monti Parioli, il viale segue il tracciato del vicolo dell’Arco Oscuro.

Da fare: approfondire il ruolo di Giuseppe Bottai nella realizzazione della strada

Bruno Buozzi (1881-1944) è stato un operaio, sindacalista, politico. Tra i più autorevoli sindacalisti italiani della prima metà del Novecento, deputato socialista dal dicembre 1919 al novembre 1926, fu ucciso dai nazisti a Roma, in località La Storta, il 4 giugno 1944.

Lato sinistro

Lato destro

  • al n.2 …
  • All’angolo con via Pietro Tacchini, a destra si possono vedere cinque palazzine costruite da Postelegrafonici tra il viale e via Giovanni Antonelli
  • via Pietro Antonio Micheli dove è il liceo classico Goffredo Mameli.
  • Palazzina in viale Bruno Buozzi 58
  • al 64 la palazzina Casa del Girasole, progettata nel 1949 da Luigi Moretti
  • via Alessandro Serpieri
  • Sulla nuovo viale dei Martiri Fascisti al bivio con Via Alessandro Serpieri, sorgeva il Monumento ai Martiri Fascisti.
  • piazzale Don Giovanni Minzoni al n. 38 il villino Valiani di Giovanni Michelucci ??
  • all’angolo con via Antonio Gramsci la Madonnella del viaggiatore (Madonnella Mater Itineris) realizzata a mosaico
  • via Antonio Gramsci, creata con il nome di via dei Legionari
  • al n. 98 la palazzina Giammarusti (Pietro Lombardi, 1958), dove abita Totò negli anni ’50 (Le case di Totò a Roma)
  • in alto, in posizione dominante, la moderna palazzina costruita al posto della villa Nuova Officina di Cesare Bazzani (1928) con ingresso in largo dei Monti Parioli 3
  • nel distributore vedrete un’abitazione addossata alla parete e la serranda di un garage scavato nella parete di tufo, costruiti negli anni cinquanta dal gestore di allora. Il garage era il Tartaro cioè il passaggio sotterraneo al dedalo di grotte che percorrono il sottosuolo dei Monte Parioli.
  • nel verde in cima ad una scaletta di pietra la Casina del Curato
  • ancora a destra sopra di noi Villa Carrega di Lucedio
  • semaforo con viale delle Belle Arti, davanti a noi la basilica di Sant’Eugenio

La strada (o piazza) in oggetto è considerata di “grande viabilità”, corrispondentemente la sua manutenzione è responsabilità dell’Unità Manutenzione Strade di Roma Capitale.

Nei dintorni puoi vedere: Istituto di Cultura Giapponese, la Facoltà di Architettura della Sapienza.

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