Viale Maresciallo Pilsudski

Viale Maresciallo Pilsudski è il proseguimento di viale dei Parioli da piazzale del Parco della Rimembranza a viale Tiziano.

MAPPA della Zona Parioli 5 (Villaggio Olimpico e Villa Glori)   

Viale Maresciallo Pilsudski inizia nella valletta tra il Monticello e Villa Glori, a pochi passi dalla Fontana dell’Acqua Acetosa, costeggia Villa Glori passando dietro piazza Euclide, costeggia Monti Parioli, lasciando a valle l’Auditorium e il Villaggio Olimpico fino a raggiungere piazza Ankara dove incrocia viale Tiziano e proseguire verso lungotevere Flaminio con il nome di via Cesare Fracassini verso piazza Mazzini, grazie a un ponte che non fu mai costruito.

La strada fu costruita negli anni trenta come parte terminale del grande viale dei Parioli che da via Salaria scendeva a via Flaminia e al Tevere, costeggiava l’ippodromo di Villa Glori ed era percorsa dalla linea tranviaria (inserire foto).

Il viale segue approssimativamente il tracciato, molto rettificato, di uno dei diverticoli del vicolo della Rondinella, un antico sentiero che collegava la zona dell’Acqua Acetosa con via Flaminia. percorrendo un’area anticamente dedicata, ai tempi della Roma repubblicana e ancora prima, ad un’antica ninfa (Santuario di Anna Perenna). Sul suo percorso a destra lo scavo della Villa Romana dell’Auditorium.

Per un certo tempo la strada prese il nome Viale dei Settanta in ricordo degli eroi garibaldini che furono uccisi a villa Glori. Oggi il Viale dei Settanta è la ripida salita, interna alla Villa, che parte dal portale di viale Pilsudski.

Un busto che ritrae l’eroe polacco è in corrispondenza dell’incrocio con via del Sacro Cuore di Maria a pochi metri dell’ingresso carrabile di Villa Glori. E’ stato realizzato da Henryk Kuna nel 1937 e reca la scritta in italiano: COLUI CHE HA RESTITUITO ALLA POLONIA, IL SUO POSTO NEL MONDO.

Il Maresciallo Jozef Pilsudski (Zulowo 1867 – Varsavia 1935), militare e politico polacco, già socialista, nel 1905 divenne nazionalista. Presidente della Repubblica polacca nel 1919, ne organizzò la difesa contro l” Armata rossa (1920). Ritiratosi dalla scena politica, nel 1926 effettuò un colpo di stato militare che lo trasformò nel dittatore di fatto del paese (1926). Tentò vanamente di coinvolgere la Francia in una guerra antinazista (1933), ma si rassegnò a un accordo con la Germania (1934) che nel 1939 (il Maresciallo era ormai scomparso da quattro anni) invase la Polonia e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale.

A destra:

piazza Ankara (viale Tiziano)

  • al n. 2
  • salita dei Parioli
  • il complesso archeologico delle Catacombe di san Valentino con la Basilica di San Valentino, ormai coperta per buona parte dal viale stesso
  • l’ingresso delle Catacombe di San Valentino sul versante del monte dietro un muro
  • via di san Valentino, che scende da Monte Parioli
  • Una serie di esercizi ormai espulsi dalle strade dei quartieri parioli Pinciano: una carrozzeria, uno smorzo, ecc.
  • via Guidubaldo del Monte
  • al n. 92 il palazzo della GSE Spa, ex sede dell’Alitalia che scelse questa sede perché della pianta del palazzo è una “A”,
  • l’isolato dei Clarettiani della chiesa del Sacro Cuore di Maria a piazza Euclide
  • via del Sacro Cuore Immacolato di Maria,
  • via Francesco Denza che scende dal Monticello
  • grande palazzina di Ugo Luccichenti (via Denza …)
  • Piazzale del Parco della Rimembranza

A sinistra:

  • piazza Ankara (viale Tiziano)
  • al n. 1
  • lo stadio Flaminio
  • la confluenza di Corso Francia
  • l’Auditorium,
  • via Giulio Gaudini
  • il Maneggio di Villa Glori,
  • L’ingresso pedonale di Villa Glori che si apre su viale dei Settanta che si arrampica dritto verso la sommità
    con il Monumento ai Caduti dei quartieri Pinciano e Parioli e l’ingresso carrabile di Villa Glori,

La strada (o piazza) in oggetto è considerata di “grande viabilità”, corrispondentemente la sua manutenzione è responsabilità dell’Unità Manutenzione Strade di Roma Capitale.

Per approfondire: viale Pilsudski

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