Vicolo delle Grotte

Il vicolo delle Grotte era una stradina che iniziava dallo spiazzo fuori Porta del Popolo e correva lungo la base dell’altura su cui oggi sorge Villa Ruffo parallelo alla via Flaminia. Il suo nome deriva dalle numerose grotte che si aprivano nel fianco della collina a destra del vicolo.

MAPPA FLAMINIO 1 della Zona Flaminio 1 (da Porta del Popolo a Belle Arti)
Se date un’occhiata nel portone al numero 26, uno dei palazzi costruiti da Candido Valli, potete ancora vedere, in fondo, un tratto del vecchio vicolo delle Grotte con la pavimentazione originale in sanpietrini. Il vicolo poi corre ancora , chiuso e inutile, dietro la cancellata posteriore del mercato rionale Flaminio 1. Fino a qualche decennio fa, un falegname aveva bottega nella grotta che qui si intravede.

Infine, una buona visione di come il vicolo fosse è possibile averla incamminandosi per pochi metri in via Mariano Fortuny, e guardando nel cancello a destra, dietro la Facoltà di architettura.

Video Roma2pass https://www.youtube.com/watch?v=legGQxj-Ark

In tutta quest’area lungo il Tevere caratterizzate da alture di tufo, le grotte erano una risorsa importante che i contadini utilizzavano come deposito per il fieno, cantine per il vino, stalle per gli animali ma anche come abitazione per le loro famiglie e uesto utilizzo spiega anche il livello della strada che è di qualche metro superiore a quello della Flaminia, proprio per minimizzare il rischio che l’acqua del Tevere penetrasse nelle grotte.

Nei dintorni: L’Osteria dei Pittori, Villa Di Castelnuovo,

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