Villa Ada. Progetti

Numerosi progetti sono stati fatti sulla Villa Ada Savoia. Tutti caratterizzati dall’essere più una minaccia alla villa che fonti di sviluppo.

Qualche anno fa, nei tre edifici delle ex Scuderie Reali sarebbe dovuto nascere il Museo del Gioco, destinato ad ospitare la più grande e prestigiosa collezione di giocattoli d’Europa, acquistata dal Comune di Roma nel 2005 e composta da 10 mila 664 giocattoli rari e antichi, più quelli di alcune donazioni.

Poi nacque un progetto per farne la Casa della moda. Tutti osteggiati dalla cittadinanza per via dei servizi legati a tali strutture (ristorante, caffetteria, sale conferenze, uffici e, principalmente, parcheggi) che avrebbero snaturato il parco.

E’ ormai superata l’ipotesi di ospitare nella chiesetta del Divino Amore un piccolo museo dedicato all’opera del contestatissimo, quanto celebre, artista inglese Damien Hirst di proprietà del collezionista-mecenate miliardario Carlo Bilotti. Il Bilotti, originario di Cosenza e da anni residente in Florida, è proprietario di una delle più importanti collezioni al mondo di arte contemporanea, con pezzi da Picasso a Warhol. Bilotti ha già donato alla sua città d’origine alcune opere di Greco e Consagra e al Comune di Roma venti opere di De Chirico oggi in mostra al Museo Bilotti nell’Arancera di Villa Borghese.

Nel 2004 una nuova recinzione appare sulla sinistra dell’ingresso carrabile in via Salaria che comprende la Casa del Guardiano, l’Ingresso Monumentale e la zona di bosco adiacente il muro di recinzione fino al Tempio di Flora con il teatro antistante. E’ un tentativo di esponenti del Comune di affidare a una società privata l’area per offrire servizi di ristorazione e intrattenimento. A fronte delle vibrate e corali proteste dei cittadini e delle associazioni locali e nazionali, emergono le procedure completamente scorrette con cui la decisione era stata presa e il tentativo fallisce.

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