Fontane di Villa Borghese

Le fontane di Villa Borghese sono costruite tra l’inizio del XVII e gli inizi del XX secolo e si dividono in vari tipi:

  • fontane usate come decorazione,
  • fontane usate come punto di sosta e refrigerio e
  • fontane minori come elementi naturali.

Le fontane sotto elencate sono le principali, con cui quest’elenco vuole ripercorrere la collocazione originaria delle primitive fontane nel parco ideato da Flaminio Ponzio su commissione del cardinale Scipione Borghese Caffarelli, nipote di papa Paolo V. Nel 1610 è affidata a Giovanni Fontana la costruzione dell’acquedotto dell’Acqua Felice e le fontane della villa. Alla morte di Flaminio Ponzio l’incarico di cura dell’abbellimento del parco è affidato a Jan van Santen e successivamente da Girolamo Rainaldi.

Durante il periodo di Marcantonio IV Borghese si iniziano nuovi ampliamenti e abbellimenti della villa. Tali lavori sono affidati a Antonio e Mario Asprucci. In questo periodo è realizzato il Giardino del lago rinnovando l’interesse per le fontane. Queste ultime sono collocate secondo un nuovo schema e i nuovi gusti, diventando costituenti essenziali dei lavori che proseguirono nei primi anni dell’Ottocento e del Novecento quando Villa Borghese è unita al Pincio. Raffaele De Vico costruisce il serbatoio dell’Acqua Pia Antica Marcia che approvvigiona l’acqua destinata alle fontane e i laghetti della villa. Oggi queste ultime vengono alimentate dalle acque della Peschiera.

Ecco, dunque, l’elenco completo delle fontane di Villa Borghese.

  • Fontana dei Cavalli Marini
  • Fontana dell’Anfora
  • Fontana del Fiocco (o Fontana di Esculapio), in piazza del Fiocco,
  • Fontana del Mosè
  • Fontane Oscure, del 1620, due fontane site ai lati del viale del Museo Borghese, dette fontane oscure per via delle ombre create dagli alberi che le attorniano. Anticamente erano dette “Fontana rotonda” e “Fontana ovale”.
  • Fontana del Peschiera (o Fontana Ovale), sul viale omonimo
  • Fontana dei Pupazzi
  • Fontana del Sarcofago delle Vittorie, del 1917, in Viale Goethe
  • Fontana con Sileno che versa l’acqua (o fontana di Atlante), dell’inizio XX secolo, nel Laghetto del Parco dei Daini, un piccolo lago artificiale creato tra il 1922 ed il 1925 da Raffaele de Vico al cui centro vi è la statua in cemento raffigurante un sileno.
  • Prima Fontana della Venere, del XX secolo, nei Giardini all’italiana, Piazzale Firdusi
  • Seconda Fontana della Venere, del XIX secolo, in Piazzale Scipione Borghese, con una vasca circolare con una statua di Venere su di una scogliera.
  • Due Fontane delle Tartarughe, costruite per l’esposizione universale del 1911, poste nell’Esedra Pietro II Niejos sulla scalinata dei giardini di Valle Giulia di Cesare Bazzani. Nel 2004 vi furono eseguiti dei restauri sia alle statue che alle piazze circostanti.
  • Mostra dell’Acqua Felice (o Mostra dell’Acqua Felix), di fine XVIII secolo, in Viale Pietro Canonica. L’Acqua Felice fu portata a Villa Borghese da Giovanni Fontana nel 1910. Della struttura originaria attualmente ne rimane solo la mostra, costruita nel XVIII secolo da Antonio Asprucci costituita da una lastra di un sarcofago sostenuta da due grifi e sormontata da un leone in mezzo a due piccole fontanelle a forma di conchiglia.
  • Fontana dell’Acqua Felice XIX secolo
  • Ninfeo Giustiniani
  • Fontana dell’Aquila, del XVIII secolo, nel Primo Giardino Segreto, con motivi araldici dei Borghese.
  • Fontana del Drago, nel Secondo Giardino Segreto
  • Quattro Fontanelle rustiche in marmo africano, del 1609-1623, nel Secondo e Terzo Giardino Segreto
  • Fontana circolare, in viale dell’Uccelliera, nel Quarto Giardino Segreto
  • Due Fontanine trilobate con bassorilievi, del 1897 in piazzale Museo Borghese
  • Due fontanelle con vasca a forma di conchiglia, del 1618-1620 in piazzale Scipione Borghese
  • Due Fontane delle Piramidi, di fine XVII secolo, in Viale delle Piramidi
  • Fontana con tazza baccellata, sul retro della Fontana del Sarcofago delle Vittorie
  • Fontana dei Leoni, antecedente al 1788, in viale Fiorello La Guardia
  • Fontana con vasca ovale o fontana della Peschiera, del 1908, realizzata quando fu costruito il ponte che collega Villa Borghese con il Pincio.
  • Ninfeo rustico con sarcofago XVII secolo, nell’atrio della Palazzina dell’Aranciera che ospita il Museo Carlo Bilotti, nel piazzale Victor Hugo
  • Fontana rustica e scogliera tufacea, del XVII secolo, sul lato sinistro della Palazzina dell’Aranciera (Museo Carlo Bilotti), nel piazzale Victor Hugo
  • Due fontane con vasca circolare, del XX secolo, nel Giardino del lago
  • Fontana rustica circolare
  • Quattro fontane con vaschette semicircolari, del 1909 Queste 2 fontane riutilizzano varie sculture provenienti da Piazza Navona
  • Fontana dei Mascheroni e Tritoni
  • Laghetto rustico, del 1791
  • Vasca con fontana in una nicchia, del 1620
  • Fonte Gaia (o Fonte dei Satiri o Fonte dei Conigli), del 1929. Al centro del lago vi è una serie di sculture bronzee che rappresenta due satiri che reggono un giovane satiro.
  • Fontana di Diana, del XX secolo, nei Giardini all’italiana, nel Piazzale Firdusi
  • Due fontane con vasca addossate alla parete, del XX secolo, nel Cortile del Servizio Giardini, in viale Esculapio
  • Fontana con vasca circolare
  • Fontana della Mietitrice, di fine XIX secolo inizio XX secolo, in via degli Orti Giustiniani
  • Fontana dei Delfini
  • Fontana-Ninfeo-Laghetto, del XVI secolo, in viale Whasington. Tali fontane erano già nella Villa Giustiniani
  • Fontana con statua maschile acefala raffigurante un Fiume
  • Vera da Pozzo a pianta ottagonale, del XV secolo, nel Cortile del Museo Canonica. In uno dei lati consta dello stemma del cardinale Rangoni. Originariamente era in uno dei vari chiostri demoliti della Chiesa di Santa Maria in Aracoeli poi posto nel giardino dei Fiori, tra l’Uccelliera e la Meridiana di Villa Borghese, nel 1960 fu posta nell’attuale sistemazione ed in seguito fu restaurato. Nel restauro furono tolte le croste nere dovute a fattori biologici e le chiazze rossastre di ruggine. Il restauro, inoltre tolse le stuccature di cemento ed infine si copri la fontana con un materiale idrorepellente per riparare la fontana dalle piogge e dalle variazioni di temperatura.
  • Fontana con mascherone in marmo bianco, sulla parete orientale del cortile del Museo Canonica. L’acqua che fuoriesce dalla bocca del mascherone cade in una vasca in travertino avente la forma di una conchiglia che poggia su un basamento anch’esso in marmo bianco, però con decorazioni imitanti foglie di acanto. Nel restauro è stato tolto il calcare e posto sulla superficie della fontana uno strato di protettivo idrorepellente.

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