Monumenti di Villa Borghese

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  • Arco di Settimio Severo, in largo Santander;
  • Busti del Pincio, di epoca varia, nei viali del Pincio;
  • Chalet Rustico al Pincio, oggi punto di affitto delle biciclette;
  • Edicola del Dace, nel viale del Parco dei Daini, di inizio Novecento;
  • Edicola della Musa, realizzata tra il 1833 ed il 1842, in viale Goethe;
  • Grotta dei Vini, del XVII secolo, vicino via Pinciana;
  • Monumento ad Ahmed Shawki (1868-1932) in Piazzale Paolina Borghese. L’imponente statua in bronzo, eseguita dallo scultore egiziano Gamai el Sagini, ritrae il poeta arabo seduto su un piedistallo in pietra con iscrizioni in arabo. Donata dal Consiglio Superiore della Letteratura, Arti e Scienze del Cairo fu inaugurata nel 1962;
  • Monumento a Aleksandr Sergeevic Puskin (1799-­1837) in Viale Madama Letizia. Il monumento al grande poeta russo è stato realizzato in bronzo dall’artista Yuriy Orekhov. Donato dal sindaco di Mosca Yuri Luzkov alla città di Roma in occasione del duecentesimo anniversario della nascita del poeta, è sta­to inaugurato nel 2000.;
  • Monumento a Enrico Toti , del 1922, presso l’incrocio di via dell’Orologio con via della Casina Valadier, realizzato da Arturo Dazzi secondo la moda dell’epoca;
  • Monumento a Ferdousi (935-1025) in Piazzale Ferdousi. Dono della città di Teheran ed opera dello scultore ira­niano Sadighi il monumento, che raffigura il poeta na­zionale persiano autore del poema il “Libro dei Re”, fu inaugurato nel 1958;
  • Monumento a Francisco De Paula Santander, del 1961, in viale Madama Letizia. Opera dello scultore colombiano Carlo Vieco il monumento all’eroe e statista colombiano Santander, come ricorda l’iscrizione sul basa­mento, è stato donato dalla Repubblica di Colombia alla città di Ro­ma nel 150° anniversario dell’indipendenza colombia­na e inaugurato nel 1961.
  • Monumento a Garcilaso de La Vega (1537-1616) in Piazzale Paolina Borghese. Realizzato dallo scultore peruviano Joaquin Roca Rey, che studiò i monumenti e le tradi­zioni del Perù, fu donato dal Comitato peruviano e inau­gurato nel 1967;
  • Monumento a George Gordon Byron, del 1959, in via della Pineta, inaugurato nel 1959. Dono di un gruppo di ammiratori italiani, inglesi e ame­ricani e inaugurato nel 1959, il piccolo monumento è la copia di quello scolpito da Bertel Thorvaldsen e conser­vato al Trinity College di Cambridge. I tre brani incisi sul piedistallo, tratti dal maggiore poema di Byron “Child Ha­rold”, testimoniano l’ammirazione e l’affetto che univa­no il poeta all’Italia ed a Roma.
  • Monumento a Henryk Sienkiewicz, del 1950, in piazzale Ferdousi, realizzato da Czeslaw Dzwigaj per volere dell’Arciconfraternita degli arcieri di Cracovia e collocato, con il patrocinio dell’ambasciata polacca al posto di un’altra statua di Hendyk Sienkiewicz;
  • Monumento a Inca, Piazzale Paolina Borghese (Villa Borghese); ???
  • Monumento a Jan van der Capellen de Poll (1741-1784) , del XVIII secolo, oggi in deposito momentaneo al Museo Canonica, anticamente nel Giardino del Lago. Fu realizzato da Giuseppe Ceracchi per l’Olanda. Fu acquistato dai Borghese nel 1835 che la suddivisero nelle sue quattro parti eliminando ogni rapporto tra di loro. Le quattro sezioni del monumento rappresentano: il giurista Cappellen de Poll in abbigliamento romano, le allegorie della Temperanza e della Giustizia, un’allegoria della Fortezza rappresentato da un leone;
  • Monumento a Josè Gervasio Artigas, del 1966, in piazzale Josè Artigas. Dono dell’Associazione Italo-Uruguayana la statua in bronzo del gene­rale, che lottò per l’indipendenza dell’Uruguay, fu inaugurata nel 1966. Opera di Josè L. Zorilla è la copia dell’originale collocato sulla scali­nata del Banco della Repubblica a Montevideo.;
  • Monumento a Nicolaj Gogol , del 2002, in vale Bernadotte, realizzato da Zurab Zureteh in bronzo e donato dalla Russia;
  • Monumento a Petar Njegos, del 2005, in piazzale Paolina Borghese, copia dell’originale di Sreten Stojanovic, donata dal Montenegro;
  • Monumento a Re Umberto I, del 1926, nel viale della Pineta;
  • Monumento a Victor Hugo , del 1905, nel piazzale Victor Hugo;
  • Monumento a Wolfgang Goethe, del 1904, in viale Goethe;
  • Monumento ai Fratelli Cairoli, del 1883, in viale del Pincio, realizzato da Ercole Rosa;
  • Monumento all’Alpino e all’Umile Eroe, in largo Aqua Felix (viale Pietro Canonica), davanti alll’ingresso del Museo Canonica;
  • Obelisco pinciano o Obelisco di Antinoo o Obelisco del Pincio, di epoca adrianea, in viale dell’Obelisco;
  • Orologio ad acqua, del 1873, in via dell’Orologio al Pincio;
  • Portico dei Leoni, realizzato tra la fine del Settecento e gli inizi del Ottocento, in viale Fiorello La Guardia;
  • Propilei Egizi, del 1825, in viale Fiorello La Guardia;
  • Propilei Neoclassici a piazzale Flaminio;
  • Prospettiva del Teatro, in viale Fiorello La Guardia;
  • Serbatoio dell’Acqua Marcia, del 1922-1925, nel Parco dei Daini;
  • Stele a George Washington;
  • Stele a Josè Martì (1853-1895) e a Giuseppe Garibaldi (1807-1882), del 1983, in viale Madama Letizia, per commemorare la nascita di Josè Martì che chiamò Garibaldi figlio della libertà patria e umana;
  • Tempietto di Diana, del 1789, in viale della Casina di Raffaello;
  • Tempio di Antonino e Faustina, del 1792, in Viale di Antonino e Faustina;
  • Tempio di Esculapio, del 1786, nel Giardino del Lago;

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Bibliografia essenziale: Villa Borghese. Edizioni De Luca. 2000

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