Villa Centurini

Villa Centurini sorge in via Pietro Paolo Rubens 21 con un cancello su largo Belgrado, è l’attuale Ambasciata della Bulgaria. Dal nome di antichi e nuovi proprietari è chiamata anche Casale Manni, Casale Cagiati o Villa Perucchetti.

MAPPA della Zona Pinciano 6 (Monti Parioli

Villa Centurini ha circa novanta stanze ed una cappella all’ultimo piano. La costruzione dell’ingresso monumentale, con due appartamenti per la servitù, è collegata alla villa da un corridoio sotterraneo per evitare di vedere camerieri in giardino.

Sulla facciata una scritta: ROMA QUANTA FUIT IPSA RUINA DOCENT (Roma, quanto fosse grande le stesse rovine lo dicono). Sul lato verso via dei Monti Parioli, sopra una fontana, si legge PIVS VII P.M. / RUDERIBVS CIRCVM / EGESTIS / ARCVM RESTITVENDUM / ET MURO SAEPIENDUM / CVRAVIT MDCCCIII.

Originariamente sul Monte Parioli esisteva una vigna con un casale, il Casale Manni, che nel 1924 dopo un intervento di Garibaldi Burba diventa Casale Cagiati con l’edificio ampliato e il giardino. Il manufatto tra il 1925 ed il 1926 viene ampliato dal nuovo padrone, Ignazio Centurini, esponente di spicco della Società dell’Acqua Pia antica Acqua Marcia, su progetto di Guido Fiorini, il progettista della palazzina in via Niccolò Tartaglia 11.

Nel 1940 la villa è acquistata dal Cavaliere del lavoro Giovanni Perrucchetti, titolare dell’impresa di costruzioni Perrucchetti, da cui il nome di Villa Perucchetti anche se loro la chiamavano Villa San Valentino. La cancellata della villa è ancora quella originale grazie al fatto che Giovanni Perucchetti non risponde all’appello di dare “il ferro alla patria” nel 1940. Altro merito dei Perucchetti è quello di non aver venduto ai palazzinari che avrebbero sicuramente distrutto la villa. E’ Giovanni Perucchetti, inoltre, che concesse al fioraio di largo Belgrado di appoggiarsi sulla sua recinzione e suo figlio Giorgio impose agli acquirenti bulgari di accettare la presenza del fioraio.

Nel dopoguerra, prima della vendita allo stato bulgaro, la villa è affittata al governo USA che ne fanno la prima scuola americana a Roma, la St. Stephens School. La villa inoltre è utilizzata per molte scene del film “Il Processo di Verona”.

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Nei dintorni puoi vedere: Ambasciata di Danimarca, Casa del Maresciallo, Horto Asperula, Largo Belgrado, Madonna della Divina Provvidenza, Monte San Valentino, via Cavalier d’Arpino, Via dei Monti Parioli, Viale Maresciallo Pilsudski, Via di San Valentino, Vicolo dell’Arco Oscuro, Villa Balestra, Villa Castellani, Villa Dufour, Villa Elia, Villa Maraviglia, Villa Nuova Officina, villa Scrivano, Villa Serena, villino in via Carlo Dolci 10, Villino in via Carlo Dolci 3, Villino Pantanella,

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