Villa Chiovenda

Villa Chiovenda, poi villa Chiovenda-Canestri, sorge in villa Chiovenda, sul colle mediano dei Parioli detto il Monticello, tra via Francesco Denza e via Barnaba Oriani. Oggi la villa è stata trasformata nell’Albergo degli Aranci.

La famiglia Chiovenda è originaria della val d ‘Ossola. Nel 1540 diventano cittadini di Premosello, ora Premosello Chiovenda, in provicia di Verbania. Nell’Ottocento si trasferiscono a Roma e acquistano in piazza Montevecchio, vicino a Via dei Coronari, quello che ancor oggi chiamiamo Palazzo Chiovenda, costruito (forse da Baldassarre Peruzzi) su un precedente progetto di Raffaello.

Erano commercianti di vino, possedevano diverse osterie, alcune delle quali gestite da altri, e diverse grotte vicino a Roma, dove veniva tenuto il vino. In seguito, cedono l’attività e diversi membri della famiglia tornano a Premosello. Una delle osterie era proprio a Palazzo Chiovenda dove oggi c’è l’Arciliuto.

Giuseppe Chiovenda (1872-1937) è stato un celebre giurista italiano, Emilio Chiovenda (1871-1941), il fratello del giurista, noto botanico. La figlia di Giuseppe, Beatrice Canestro Chiovenda (1901-2002) fu una storica dell’arte, famosa per aver “scoperto”di Gian Battista Gaulli, detto il Baciccia (1639-1709), pittore genovese le cui opere adornano famose chiese romane (tra cui Sant’Agnese in Agone, il Gesù, Santi Apostoli, San Francesco a Ripa).

Attraverso uno scantinato sotto la villa, anche sulla scorta di “confessioni” rese da persone che parteciparono alla costruzione di un adiacente edificio, si riuscì a penetrare in un gruppo apparentemente non vasto di gallerie cimiteriali, da identificarsi con ragionevole certezza con quelle esplorate a suo tempo dal’archeologo Giovanni Battista de Rossi: le antiche catacombe Ad clivum cucumeris dette anche ad septem columbas, sul tracciato di via Salaria Antica.

Nei dintorni piazza Euclide, viale dei Parioli, la sorgente dell’Acqua Acetosa

Mappa Pinciano 4 (Zona da Via Bertoloni a Piazza Euclide)

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