Lapidi di Villa Lancellotti

Ai lati del cancello di Villa Lancellotti in via Salaria 334, ci sono diverse lapidi.

MAPPA TRIESTE 3 della Zona Trieste 3 (piazza Verbano)

A destra una piccola lapide ricorda che il principe Pietro Lancellotti fece restaurare il casino negli anni del secondo dopoguerra, affidando i lavori a Michele Busiri Vici, sopra la lapide lo stemma Lancellotti.

A sinistra su una lapide è disegnato ancora lo stemma Lancellotti.

Ancora più a sinistra, un poco nascoste, due lapidi. Quella superiore, più grande, è in latino; quella inferiore in italiano.

La prima recita: CLEMENTI XIV PONT MAX / QUOD SACELLUM HOC PRAESENTIA SUA NON SEMEL DECORAVERIT / ET ARAM NOVIS AUXERIT PRIVILEGIIS FAUSTUS FORTUNATUS Q. FRATRES / DE GANGALANDIS/ D. N. M. Q. E. P . P. / ANNO DOM. MDCCLXXI e si traduce: A Clemente XIV Pontefice Massimo, poiché con la sua presenza ha più di una volta onorato questo tempietto (cappella) e ha dotato l’altare di nuovi privilegi, i fratelli Fausto e Fortunato De Gangalandi dedicano e pongono a ricordo nell’anno del Signore 1772 (traduzione a cura della prof.ssa Bui che ci dice che D.N.M.Q.E.P.P. significa D.N. (dedicant) M.Q. (memoriaque) P.P. (posunt). In effetti la villa nel 1746 è ereditata dal conte Fausto Dandi Gangalandi che la lascia a suo fratello Fortunato Dandi Gangalandi.

La piccola lapide inferiore è molto più recente e recita: LA CHIESA / DEDICATA ALLA VERGINE / SI TROVAVA AL N. 135 / (freccia verso sinistra) / COSTRUITA NEL 1738 / FU DEMOLITA NEL 1929 / P. L. (Pietro Lancellotti) / 29 GIUGNO 1973 e ricorda una chiesa che probabilmente segnava l’ingresso alla vicina catacomba … , demolita per l’allargamento di via Salaria.

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