Villa Maria

Entrando a Villa Ada dall’ingresso carrabile di via Salaria (quella adiacente all’ingresso monumentale) e percorrendo il viale a sinistra sulla destra, si incontra subito una casina. E’ Villa Maria, così chiamata dal nome di colei che è stata la proprietaria per parecchi anni: Maria di Savoia.

MAPPA PARIOLI 2 della Zona Parioli 2 (Villa Ada e Monte Antenne)

Villa Maria è una graziosa casina circondata da un giardino. Al piano nobile si accede da due scale esterne all’edificio.

Quando nel 1939 Maria Francesca di Savoia (1914-2001) sposa  il principe Luigi Carlo di Borbone-Parma, fratello minore di Zita d’Asburgo, l’ultima imperatrice d’Austria e Regina d’Ungheria, il re concede agli sposi, come residenza romana, l’antico casino nobile di Villa Pallavicini che fa rimettere a nuovo e chiama Villa Maria.

Come noto, alla caduta della monarchia italiana lo stato avoca a se tutti i beni e i possedimenti reali (tra cui Villa Ada) con un procedimento tardivo inserito nella Costituzioneche entra in vigore pochi giorni dopo la morte del re. Vittorio Emanuele non aveva lasciato testamento quindi, prima che intervenisse la confisca italiana dei beni reali, gli stessi beni sono legalmente divisi in parti uguali tra Umberto e le sue quattro sorelle. La parte di Umberto fu confiscata senza problemi (e Villa Ada aperta parzialmente al pubblico nel 1957)  mentre sul resto nacque un contenzioso legale che durò fino al … (data di apertura definitiva della villa).

Oggi Villa Maria è dei Borbone Parma ed è una delle diverse abitazioni sparse per Villa Ada che appartengono agli eredi delle figlie di Vittorio Emanuele III e della regina Elena, come Villa Polissena (d’Assia) e il Casale delle Cavalle Madri (Conti di Bergolo).

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